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Cooperazione economica e ambientale dell'Unione europea con paesi del sud del Mediterraneo

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4 politica dell'occupazione, la tutela dell'ambiente, la politica estera e di difesa, la creazione di uno spazio di libertà e di sicurezza. Nel 1998, l'Unione europea rappresenta il risultato degli sforzi compiuti fin dal 1950 dai promotori dell'Europa comunitaria. Essa costituisce l'organizzazione più avanzata d'integrazione multisettoriale esistente, con capacità di agire nel settore economico, sociale, politico, dei diritti dei cittadini e delle relazioni esterne dei 15 che ne sono membri. Il trattato di Parigi, che istituì la CECA nel 1951 e quelli di Roma che istituirono la Comunità economica europea (CEE) e la Comunità europea per l'energia atomica (EURATOM) nel 1957, modificati nel 1986 dall'Atto unico europeo, nel 1992 dal trattato sull'Unione europea, firmato a Maastricht e, da ultimo, dal trattato di Amsterdam firmato nel 1997, sono le basi costituzionali di questo insieme che crea fra gli Stati membri vincoli giuridici che vanno molto oltre le normali relazioni contrattuali esistenti fra Stati sovrani. L'Unione europea produce essa stessa una legislazione che si applica direttamente ai cittadini europei e crea diritti specifici a loro favore. Limitata, nella sua prima forma, alla realizzazione del mercato comune del carbone e dell'acciaio tra i sei Stati fondatori (Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Italia), la Comunità ha costituito in un primo momento un'iniziativa di pace in quanto è riuscita ad associare i vincitori e i vinti dell'ultima guerra intra- europea in un organo istituzionale retto dal principio dell'uguaglianza. A partire dal 1957, dopo che il progetto di esercito europeo fallì nel 1954 per il rifiuto di ratificarlo da parte dell'Assemblea nazionale francese, i sei Stati membri decisero di costruire una Comunità economica sulla base della libera circolazione delle merci, dei servizi e dei lavoratori. Al 1 gennaio del 1992 erano stati totalmente soppressi i dazi doganali industriali e nel corso dello stesso decennio erano state avviate delle politiche comuni, in particolare la politica agraria e la politica commerciale. I successi dei Sei spinsero la Gran Bretagna, la Danimarca e l'Irlanda a unirsi ad essi al termine di difficili negoziati ai quali la Francia del generale De Gaulle oppose il suo veto a due riprese, nel 1961 e nel 1967. Il primo ampliamento, che fece passare la Comunità da sei a nove membri nel 1973, coincise con un approfondimento dei compiti di quest'ultima attraverso la realizzazione di nuove politiche (sociale, regionale, ambientale). Fin dall'inizio degli anni '70, divenne evidente la necessità di una convergenza delle economie e di un'Unione monetaria, mentre la sospensione della convertibilità del

Anteprima della Tesi di Marzia Tamburrino

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Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Marzia Tamburrino Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

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