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Cooperazione economica e ambientale dell'Unione europea con paesi del sud del Mediterraneo

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9 ai PECO e ai nuovi Stati indipendenti dell'ex URSS (Dichiarazione di Jacques Santer in occasione del vertice transatlantico del 28 maggio 1997). Nell'ottica di favorire una maggiore integrazione del continente, l'Unione ha concluso, con alcuni paesi dell'Europa centrale ed orientale e con i paesi baltici, degli accordi d'associazione specifici che prolungano ed ampliano l'azione svolta in quest'ambito dal programma PHARE. Questi "accordi europei", basati sull'articolo 310 (ex art. 238) del Trattato UE sono accordi misti che riguardano settori di competenza sia nazionale che comunitaria. I principali obiettivi di tali accordi sono: la promozione del dialogo politico, il sostegno alla libertà degli scambi e alla libera circolazione, l’incremento della cooperazione economica, della cooperazione finanziaria e della cooperazione culturale. Il 22 giugno 1993, il Consiglio europeo di Copenaghen, ha adottato il principio secondo cui i paesi PECO associati che lo desiderino potranno diventare membri dell'Unione europea: "l'adesione avrà luogo non appena il paese membro associato sarà in grado di far fronte a tutti gli impegni che ne conseguono, soddisfacendo le condizioni economiche e politiche richieste". Queste condizioni comprendono delle istituzioni democratiche stabili, il rispetto delle minoranze, l'esistenza di un'economia di mercato in grado di far fronte alla pressione della concorrenza all'interno dell'Unione, nonché la capacità di conseguire gli obiettivi dell'unione politica, economica e monetaria. Il 16 luglio 1997, a seguito della presentazione ufficiale da parte di dieci Stati dell'Europa dell'Est più Cipro (Malta aveva ritirato la propria candidatura nell'ottobre 1996) della richiesta di adesione all'Unione europea, la Commissione europea ha trasmesso al Parlamento europeo l'Agenda 2000, una comunicazione che illustra dettagliatamente la preparazione a tali adesioni. Dopo aver proceduto ad un esame minuzioso del questionario compilato dai PECO relativo alle loro istituzioni e alle riforme in corso, la Commissione ha raccomandato l'apertura di negoziati di adesione con l'Estonia, l'Ungheria, la Polonia, la Repubblica ceca e la Slovenia in quanto ha ritenuto che tali Stati soddisfacessero meglio i criteri stabiliti dal Consiglio europeo di Copenaghen del giugno 1993. Il Consiglio europeo di Lussemburgo del 13 dicembre 1997 ha stabilito quali sono gli Stati con cui possono avere inizio i negoziati: sulla base del parere della

Anteprima della Tesi di Marzia Tamburrino

Anteprima della tesi: Cooperazione economica e ambientale dell'Unione europea con paesi del sud del Mediterraneo, Pagina 7

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Marzia Tamburrino Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

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