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La sperimentazione teatrale a Napoli dal 1965 al 1975

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6 Momenti di spettacolo teatrale a Napoli, tra annunci e recensioni… L’anno 1965 non è stato affatto negativo per il teatro italiano ed, in particolare, per quello napoletano.Esso ha visto un notevole aumento dell’interesse di pubblico.Certo, in prevalenza, si tratta ancora di un pubblico borghese e piccolo borghese. Ma quello più ampiamente popolare è alle porte. In questo senso hanno agito positivamente i teatri stabili, nella loro politica di ricerca e di organizzazione del pubblico (il Piccolo di Milano, ad esempio, si avvia sempre più a diventare un autentico teatro popolare d’arte). Nel nostro paese sono stati rappresentati spettacoli di interesse europeo e le stesse riviste straniere si sono occupate del teatro italiano.Tuttavia, da questi spettacoli italiani, non è venuto fuori nessun autore di rilievo.Di sicuro c’è stata una concreta ostinazione a cercare di metterli in scena, col rischio del disinteresse di pubblico. Senza dubbio, è presente il tentativo di cercare temi e linguaggi diversi per il teatro italiano, ma il respiro ideologico e poetico di queste opere è risultato ancora corto, ansimante, troppo sperimentale o intellettualistico. In una conferenza stampa del 6 Gennaio 1965, Eduardo e Paolo Grassi hanno fatto un bilancio della stagione teatrale riapertasi al San Ferdinando, il 3 Novembre 1964, con una novità di Eduardo: Dolore sotto chiave cui fa da seguito Il berretto a sonagli di Pirandello. Intanto è in allestimento L’arte della commedia, scritta da Eduardo. Paolo Grassi comunica che questo è stato il bilancio più alto della stagione teatrale con la nuova gestione (il Piccolo di Milano è, infatti, l’altro punto d’appoggio del ponte Napoli - Milano, costruito all’inizio di questa stagione teatrale). Nella conferenza si accenna inoltre alle iniziative per rendere accessibile il teatro a più larghi strati della società napoletana. Grassi ha ricordato inoltre il successo delle anteprime che, come al Piccolo di Milano, anche a Napoli avvengono alla presenza di un pubblico di lavoratori.Occorre fare una politica, dice, verso il mondo della scuola, allargare il numero delle fabbriche interessate alla importante iniziativa

Anteprima della Tesi di Concetta Castaldo

Anteprima della tesi: La sperimentazione teatrale a Napoli dal 1965 al 1975, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Concetta Castaldo Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.