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La sperimentazione teatrale a Napoli dal 1965 al 1975

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9 morale borghese, col conseguente atteggiamento demolitore ed ironico dei miti e delle pseudo idealità di questa classe,e il residuo spirito conservatore e moralistico,che sovente… riaffiora in Pirandello…” 12 . Giuseppe Patroni Griffi sembra aver dato un’interpretazione contraddittoria del testo,nel giro della stessa rappresentazione.Egli aveva davanti a sé due chiavi interpretative: ”una ironica, grottesca, che sottolineasse il conflitto come un fatto interno dei personaggi borghesi; un’altra naturalistica, che inquadrasse fatti e personaggi di Vestire gli Ignudi entro un clima di opere…quale il repertorio siciliano da cui Pirandello prese le mosse”. 13 Così la sostanza dei fatti si riduce ad un rumoroso avvenimento di cronaca, privo di ogni sentimento ideale “.…Aver acceso i toni della recitazione, esteriorizzandoli, fino a rendere marionettistico gesti e intonazioni degli attori,non è servito a dare un’interpretazione ‘distaccata’e quindi effettivamente critica della commedia” 14 . Nel Novembre 1966, il “Nuovo Canzoniere Italiano”presenta al Politeama e al Bracco Ci ragiono e ci canto,regia di Dario Fo 15 . Ancora il Bracco inaugura la stagione teatrale di prosa napoletana ‘66/’67 16 . Novità assoluta è rappresentata dalla commedia Il 13 , scritta da Luigi Compagnone e diretta da G.De Martino. L’autore è poeta, narratore e saggista, ed è alla sua prima prova teatrale.Nella vicenda confluiscono temi e situazioni,angolazioni e sottolineature di quella vena più ironica che comica che è stata da anni una costante del talento di Compagnone. Il regista,alieno da ogni interpretazione naturalistica o del teatro popolaresco europeo , “ 17 …ha preferito lavorare su un terreno più rispondente alle intenzioni beffarde dello stesso autore, ha tenuto così la recitazione ai limiti del grottesco astratto, 12 Cfr:”L’Unità”,N. 78, 1966,20 Marzo,Paolo Ricci, Vestire gli Ignudi. 13 Cfr:ivi. 14 Cfr:ivi. 15 “Dario Fo è il più importante drammaturgo italiano impegnato, nel 1968 fece parte di un’associazione di organizzazioni culturali comuniste, che intendeva portare l’arte alle classi lavoratrici emarginate. Ma Fo incluse anche il PCI tra i bersagli dei suoi attacchi satirici, e questo lo indusse, nel 1970, a formare un proprio collettivo teatrale indipendente, La Comune. Come Weiss, Fo tende ad un teatro documentario, anche se le sue scrupolose ricerche vengono poi trasformate in un’espressione decisamente teatrale, grazie all’uso di alcune tecniche tradizionali del teatro popolare – farsa, slapstick, lazzi.” Cfr: Marvin Carlson, Teorie del Teatro, Bologna, Il Mulino, ’97, p.512. 16 Tra le commedie rappresentate: Il promesso sposo di A.Petito e L’imbroglione onesto di R.Viviani.Le regie sono rispettivamente di V.Viviani e G.De Martino.Cfr: Sipario, N.250,Febbraio 1967. 17 Cfr : “Sipario” n.251, Marzo 1967, Mario Stefanile, Il 13.

Anteprima della Tesi di Concetta Castaldo

Anteprima della tesi: La sperimentazione teatrale a Napoli dal 1965 al 1975, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Concetta Castaldo Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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