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Le tecnopoli in Giappone

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l'industria avanzava, peggiori diventavano le condizioni di vita; lo spazio vitale era inverosimilmente ristretto, l'inquinamento dell'aria e dell'acqua si fece sempre più grave, la rete ferroviaria e stradale insieme alle comunicazioni urbane si rivelarono molto al di sotto delle esigenze del traffico. Persino la scarsità di materie prime costituì uno svantaggio, non solo perché creava una forte dipendenza dai mercati stranieri, ma anche dal punto di vista della localizzazione degli impianti. Dato che il Giappone è piuttosto povero di minerali ferrosi e di carbone, gli stabilimenti siderurgici, le raffinerie e i grandi impianti di trasformazione poterono essere costruiti a livello del mare eliminando, o riducendo, in tal modo, tutti i costi di trasporto. Il risultato fu il sovraffollamento della cosiddetta "Fascia del Pacifico", che si estende da Tokyo al Kyushu settentrionale, e lo spopolamento e la conseguente arretratezza delle zone interne e periferiche.

Anteprima della Tesi di Alessandra Guaglianone

Anteprima della tesi: Le tecnopoli in Giappone, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandra Guaglianone Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.