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La filosofia del diritto di Mario Calderoni

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17 2. Il contesto filosofico italiano di fine ottocento: orientamenti e tendenze Precedentemente abbiamo analizzato l’influenza dell’ambiente culturale nord- americano sul contesto filosofico italiano di fine Ottocento. Ora è necessario sottolineare brevemente le relazioni intercorrenti tra ambiente filosofico italiano di fine Ottocento e pragmatismo italiano. Come affermato all’inizio, il contesto filosofico italiano di fine Ottocento ricalca la storia della filosofia dell’Ottocento mondiale; con l’unica eccezione del neo-idealismo italiano di Benedetto Croce e Giovanni Gentile, niente di radicalmente innovativo sembra nascere dal contesto filosofico italiano, in crisi con la crisi del positivismo. Il mio intento scrivendo tale sezione è di rendere conto brevemente della vita culturale italiana di fine ‘ottocento. Due sono i motivi che ne rendono necessari il “ricordo” e la rivisitazione. L’uno è che dobbiamo riconoscere e sottolineare la normale influenza su Calderoni – oltre che di Peirce e di James- direttamente dei positivisti e del neo-idealismo ed indirettamente dell’intero ambiente culturale italiano ottocentesco (“trascendentismi”; “idealismo meridionale”; futurismi ante litteram; modernismo; etc…). L’altro è che una corretta analisi dell’ambiente culturale di fine ottocento ci è utile ad intendere un secolo ricco di diritto e di avvenimenti – checché se ne dica anche culturali- come il secolo scorso. Due sono i momenti decisivi nella storia della filosofia italiana di fine ottocento: dalla metà alla fine del secolo XIX c’è il momento dell’ascesa del positivismo in Italia; tra il XIX e il XX secolo il momento della crisi del positivismo. Una breve analisi della storia dei positivisti italiani è utile ad intendere l’ambiente filosofico italiano di fine ottocento. Con la seconda metà dell’Ottocento si assiste in Italia all’ascesa filosofica del positivismo. Il positivismo italiano si innesta in un contesto filosofico dominato dal trascendentismo cattolico e dal neohegelismo. Le interessanti meditazioni di Antonio Rosmini e di Vincenzo Gioberti sono vanificate – secondo Garin 16 - dalla scarsa accortezza filosofica del “successore” Terenzio Mamiani. Mamiani, e i di lui modesti allievi Augusto Conte e Augusto 16 Cfr. E. Garin, Cronache di filosofia italiana, Bari, Laterza, 1966, vol. I, 1-2.

Anteprima della Tesi di Ivan Pozzoni

Anteprima della tesi: La filosofia del diritto di Mario Calderoni, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Ivan Pozzoni Contatta »

Composta da 217 pagine.

 

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