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La filosofia del diritto di Mario Calderoni

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9 James e Dewey 3 : anzitutto la critica all’ideale classico di vita meramente teoretica; l’idea della verità come situazione futura; l’idea che la verità sia una norma d’azione rivolta al futuro. Mentre all’interno delle filosofie tradizionali antecedenti, con l’eccezione del marxismo, nella relazione tra conoscenza ed azione sussiste uno sbilanciamento a favore della conoscenza, nell’America di fine ottocento l’ideale medioevale della vita “teoretica”, cioè della vita dedita alla meditazione ed alla ricerca di una verità a-storica, è sostituito con l’ideale della verità come farsi, come azione, come attività. Con il pragmatismo si assiste ad una rivalutazione dell’azione. In filosofia, come nella vita, è utile solo ciò che sia idoneo a modificare la condotta dell’uomo nei confronti delle cose, nei confronti dell’altro nel mondo e nei confronti di Dio. La concezione tradizionale della verità come conformità tra cosa ed idea, cioè come adaequatio tra essere e pensiero, è rifiutata. In base alla rivalutazione dell’azione la verità si trasforma da stato mentale ad attività, farsi conoscitivo 4 . La verità non è un dato, ma è la risultante delle attività necessarie alla verificazione. C’è una rilettura del verificazionismo empirista: metodo di controllo della verità non è la conformità ad un’esperienza passata o attuale; metodo di controllo, in forma di previsione, della verità è il riferimento ad un’esperienza futura. Il pragmatismo americano è dottrina filosofica orientata per così dire verso il futuro, dal momento che considera verità di un’azione l’effetto futuro dell’azione medesima. Perciò la relazione tra conoscenza ed azione è relazione normativa. La verità, cioè ciò che è conoscenza certa è idonea a modificare l’azione futura divenendo così norma all’azione futura; il credere che una cosa sia vera, suscettibile di uso futuro, influenza indubitabilmente la condotta futura dell’uomo divenendo una sorta di criterio d’orientamento dell’azione futura. Sostiene chiaramente Calcaterra: 3 Cfr. L. Demartis, Pragmatismo, cit., 5: “Nonostante le diverse posizioni espresse dagli autori che in qualche modo si riferirono e riferiscono al movimento pragmatista, si può cogliere tra queste un comune denominatore nell’interesse per l’esperienza come processo in atto che coinvolge uomo e natura, la conseguenze interdipendenza tra oggetto e soggetto, mente-corpo, teoria-pratica,la considerazione della verità di una conoscenza in relazione alle azioni che essa rende possibili…”. 4 Per un’analisi sistematica delle teorie aletiche si veda F. D’Agostini, Disavventure della verità, Torino, Einaudi, 2002, passim.

Anteprima della Tesi di Ivan Pozzoni

Anteprima della tesi: La filosofia del diritto di Mario Calderoni, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Ivan Pozzoni Contatta »

Composta da 217 pagine.

 

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