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La critica ai consumi: la sottocultura No global

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16 1.2 Mutamenti socioculturali e di consumo in Italia 1.2.1 La penetrazione dell’ideologia del consumo Lo studioso Falabrino in “Pubblicità serva e padrona” (1999) da un’interpretazione storica dello sviluppo in Italia della società dei consumi, inserendola nel secondo dopoguerra in occasione della liberazione dell’esercito americano. Egli afferma che sono proprio i soldati americani a far incontrare la società italiana con la cultura dei consumi, simbolo del periodo di benessere sociale e politico degli Stati Uniti. Tale incontro non risulta facile e privo di rallentamenti ed opposizioni. Notevoli sono le differenze fra la popolazione americana rappresentata dai suoi militari e quella italiana: la prima è industriale, mentre la seconda è legata alla tradizione contadino-cattolica. Inizialmente viene visto con invidia e ostilità tutto ciò che gli americani rappresentano. Essi non sembrano aver mai visto la povertà e la miseria e il loro stesso equipaggiamento è segno del benessere della società in cui vivono. Gli italiani si avvicinano al consumo scambiando generi di prima necessità come cibo, coperte e bevande con gli americani. I soldati diffondono i nuovi modelli di vita che contrastano con i valori tipicamente cattolico- contadini come il risparmio, l’onestà, il dovere, la rinuncia, il disprezzo per il lusso… La cultura del consumo viene vista come qualcosa di veramente negativo ed effimero, in quanto promuove il consumo piuttosto che il risparmio, il piacere al posto della rinuncia (Falabrino, 1999). Questo clima di condanna ha durata breve visto che, già dagli anni Cinquanta, con il boom economico incominciano ad inserirsi i modelli di consumo della società americana. L’Italia vive tra il 1950 e il 1963 un periodo di grande crescita economica, la quale trasforma il paese arretrato del secondo dopoguerra in una delle prime dieci potenze industriali del mondo (Sapelli, 1997). In questo periodo le grandi e medie imprese rivoluzionano la loro struttura e il loro funzionamento, razionalizzando la gestione delle risorse e l’organizzazione dei processi produttivi e del lavoro. I principi quali la

Anteprima della Tesi di Lorenzo Stevanin

Anteprima della tesi: La critica ai consumi: la sottocultura No global, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Lorenzo Stevanin Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.