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Profili dell'usura e della polemica antiebraica nel Rinascimento. Il ''mercante di Venezia'' di Shakespeare

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Per Platone la moneta era un simbolo escogitato per facilitare gli scambi 16 ; tutto ciò era funzionale a teorie, secondo le quali il valore della moneta è, in linea di principio, indipendente dalla materia di cui è composta. Da ciò discende la sua ostilità verso l’uso dei metalli preziosi ed il suo sostenere la possibilità di una moneta a circolo chiuso. Aristotele (384-322 a.C.), definito “il primo economista analitico”, porta avanti il pensiero platonico sulla moneta e sul guadagno. Il Philosophus, analizzando la ricerca del bene e della felicità, viene ad inquisire “su di una cert ’altra opinione meno ragionevole la quale pone la felicità in ciò che ha ragione di bene utile, cioè il denaro. E ciò ripugna al concetto di fine ultimo. Infatti si dice utile una cosa per il motivo che essa è ordinata ad un fine: siccome il denaro presenta una utilità universale nei riguardi di tutti i beni temporali, ne discenderebbe che tale opinione, riponente nel denaro la felicità, avrebbe una certa probabilità. Ma Aristotele la respinge per due ragioni. La prima è che il denaro si acquista per mezzo di violenza e con la violenza si perde. Ma ciò non conviene alla felicità che è il fine delle azioni volontarie: quindi la felicità non consiste nel denaro. La seconda ragione è che noi cerchiamo la felicità quale bene che non sia ricercato in ragione di altro. Il denaro invece è cercato in ragione di altro, perché precisamente ha ragione di bene utile, quindi la felicità non consiste nel denaro” 17 . Per questo motivo aggiunge che “quella vita che si incentra nel denaro, è violenta. Le ricchezze stesse non sono ciò che chiamiamo bene, sono infatti utili e ricercate in vista di altro” 18 . Quanto dunque alla valutazione economica, è pienamente riconosciuta in Aristotele la necessità e la funzione della moneta, senza abbandonarsi ad utopismi platonici. Per Aristotele, proprio come la proprietà ha due usi - l’uno proprio della 16 De Repubblica, 2, 321 17 Super Ethica I, c.5 18 Ethic,l.I, c.5

Anteprima della Tesi di Daniela Capone

Anteprima della tesi: Profili dell'usura e della polemica antiebraica nel Rinascimento. Il ''mercante di Venezia'' di Shakespeare, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Daniela Capone Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

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