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Profili dell'usura e della polemica antiebraica nel Rinascimento. Il ''mercante di Venezia'' di Shakespeare

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ecclesiastiche non possono tollerare nessuna forma permissiva verso le attività usuraie. Con l’evoluzione dei traffici e con lo sviluppo di una nuova società mercantile di tipo capitalistico, l’accezione del termine usura venne restringendosi, fino a indicare la richiesta e la corresponsione di tassi esorbitanti applicati ai prestiti in denaro, laddove un tasso moderato viene solitamente chiamato interesse. Con lo sviluppo delle tecniche produttive, con l’intensificarsi delle comunicazioni e dei commerci, il panorama dell’Europa mutò profondamente: si sviluppò sempre di più un’economia di tipo mercantile in cui anche il denaro diventava una merce come le altre, una merce che aveva prezzo, un prezzo costituito dal tasso di interesse. Al di là di tutte le proibizioni religiose o civili il prestito a interesse diventava sempre più un elemento insostituibile della vita economica; non a caso nacquero a Firenze, Venezia, Milano, Siena i primi grandi banchieri, specializzatisi nel fornire i capitali a compagnie mercantili e agli stessi sovrani in cambio di interessi o di appalti vantaggiosi. Nel corso del xv secolo si assiste in Italia alla nascita di un nuovo istituto di credito al consumo, il cosiddetto “Monte di Pietà”. La locuzione, che traduce il latino “Mons Pietatis” , indica “monte”, nel senso economico di cumulo, fondo di valute, adibito a beneficio dei bisognosi, per fini di misericordia; in sostanza, ci si sforza di applicare un rimedio all’usura, di trovarne una nuova fonte di difesa in grado di garantire gli strati più deboli della società. Ai primi del Cinquecento la chiesa cattolica per la prima volta si pronunciava con un certo possibilismo sul problema dei prestiti di denaro a interesse. Il Pontefice Leone X pur confermando la condanna generale dell’usura, autorizzava il pagamento di piccole somme per le spese di gestione dei Monti di Pietà.

Anteprima della Tesi di Daniela Capone

Anteprima della tesi: Profili dell'usura e della polemica antiebraica nel Rinascimento. Il ''mercante di Venezia'' di Shakespeare, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Daniela Capone Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

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