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U.L.F.O. Sviluppo di un ricevitore per bassissime frequenze ULF 0.1-30Hz

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Andrea Ghedi 2002-www.andreaghedi.it- Istituto di Radioastronomia CNR Bologna 6 atmosferica da parte di elettroni emessi dalle rocce sottoposte a compressione). Dal punto di vista delle comunicazioni in questa banda non Ł economicamente conveniente trasmettere, sia per le proibitive dimensioni di un’antenna accordata a queste frequenze, sia per l enorme energia dissipata in essa e non irradiata, sia per l’elevata rumorosit . Caso particolare sono le trasmissioni dei Beacons1 militari ai sottomarini e viceversa, infatti a causa delle propriet di difrazione dell acqua, solo a queste frequenze Ł possibile trasmettere, ovviamente la velocit di trasmissione Ł bassissima. Fig. 1.1 Spettro radio in Ulf (0.1÷90 Hz) Osservando lo spettro tra 0.1 e 90 Hz risultano evidenti quali siano le principali emissioni della banda (Fig 1.1). Di primaria importanza sono gli interferenti definiti E.M.I. (ElettroMagnetical Interference) di natura umana, tra cui spiccano la distribuzione dell energia elettrica, riga a 50Hz (Europa e Africa) e a 60 Hz (USA e paesi Commowelth). Inoltre si notano le cinque frequenze fondamentali del fenomeno definito come Risonanza di 1 Stazioni automatiche per l emissione di segnali utili alla radio navigazione

Anteprima della Tesi di Andrea Ghedi

Anteprima della tesi: U.L.F.O. Sviluppo di un ricevitore per bassissime frequenze ULF 0.1-30Hz, Pagina 4

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Andrea Ghedi Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1922 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.