Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La minoranza tedesca in Cecoslovacchia e i suoi rapporti con la Germania nazista (1933-1939)

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

14 In conseguenza del Manifesto imperiale dell’Imperatore Carlo in cui si annunciava la trasformazione dell’Impero in uno stato federale e si invitava tutti i popoli a costituire dei Consigli nazionali, il 21 ottobre 1918 i deputati austriaci di lingua tedesca stabilirono il loro comitato nazionale a Vienna e assunsero come programma il documento socialista del 4 ottobre. Il loro scopo principale era quello di evitare l’incorporazione dei Tedeschi-Boemi nel nuovo stato dei Cechi e degli Slovacchi. La proclamazione della repubblica cecoslovacca il 28 ottobre fece precipitare gli eventi 15 . La creazione immediatamente successiva (29-30 ottobre) della provincia della Boemia Tedesca con capitale Liberec e della provincia di Sudetenland non portò a nessun risultato, così come cadde nel vuoto la richiesta delle due province di essere unite allo stato austro-tedesco. A partire dal novembre questi territori furono occupati dalle truppe cecoslovacche 16 . Dimostrazioni popolari apartitiche il 4 marzo 1919 finirono con l’uccisione di ben 54 tedeschi e di due cechi. I Tedeschi si rifiutarono di prendere parte all’Assemblea nazionale cecoslovacca sperando sempre nelle decisioni di Parigi 17 . Le loro speranze andarono deluse. Il trattato di Saint Germain del 10 settembre 1919 attribuì infatti alla 15 Vedi F. Leoncini, op. cit. pp.118-125 16 Vedi R. Luza, The Trasfer of the Sudeten Germans, New York, 1964, pp. 30-31 17 Alcuni circoli politici del Reich erano favorevoli a un accordo fra Tedeschi e Cechi. Sostenitore di questa linea era il console tedesco a Praga Friedrich von Gebsattel, appoggiato anche da quegli industriali tedesco-boemi che temevano la concorrenza della più forte industria del Reich. Un accordo in quel momento avrebbe comportato la concessione di condizioni migliori. Iniziarono delle trattative fra le parti, ma ben presto naufragarono per la decisa opposizione dei Tedesco-Boemi. Essi non riuscivano a dare un taglio netto al passato e alla vecchia politica pantedesca. Preferivano continuare a sperare nell’esito della Conferenza, senza capire il momento storico. Vedi F. Leoncini, op. cit. pp.133-137

Anteprima della Tesi di Federica Donnini

Anteprima della tesi: La minoranza tedesca in Cecoslovacchia e i suoi rapporti con la Germania nazista (1933-1939), Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Federica Donnini Contatta »

Composta da 241 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1742 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.