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Dalla checklist al sistema informativo: strumenti di rilievo e metodi di valutazione della qualità negli ambienti di vita e di lavoro

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La salubrità degli ambienti confinati. Politecnico di Milano - BEST 13 1 LA SALUBRITÀ DEGLI AMBIENTI CONFINATI. Nel mondo industrializzato le persone trascorrono il 90% della propria vita in ambienti confinati, come le abitazioni, gli uffici, i mezzi di trasporto. Que- sti ambienti, tradizionalmente ritenuti sicuri, possono ospitare agenti di ri- schio consistente per la salute: in alcuni casi è stata riscontrata una con- centrazione di composti inquinanti maggiore di quella esterna, quindi la maggior parte della popolazione, che non è esposta alle alte concentrazioni tipiche degli ambienti industriali, riceve negli ambienti di vita e di lavoro una porzione consistente della dose di inquinanti cui sarà esposta nel corso del- la vita. A partire dai primi anni Settanta, si sono manifestati numerosi episodi in cui gli occupanti di comuni edifici lamentavano uno stato di malessere genera- le, che sembrava riconducibile alle caratteristiche degli ambienti di lavoro. Il fenomeno si è diffuso negli ambienti ad uso ufficio, caratterizzati dalla pre- senza di miscele complesse di numerosi inquinanti presenti ognuno in dosi molto contenute. Lo studio di queste manifestazioni, ha permesso di distin- guere tre categorie principali di reazioni alle sollecitazioni ambientali: ƒ la prima è caratterizzata dal definirsi di una situazione clinica coerente, riferibile ad uno stato patologico specifico per il quale siano identificabili le cause principali; ƒ la seconda comprende le situazioni caratterizzate da un quadro sinto- matico complesso, non direttamente ascrivibile ad una patologia speci- fica e , soprattutto, rilevabile solo durante la permanenza sul luogo di lavoro; ƒ la terza comprende le sensazioni di discomfort non associate ad eventi patologici: il soggetto è sottoposto a stimoli ambientali spiacevoli e li manifesta come lamentele sulle caratteristiche ambientali interne (di- scomfort termico, aria stantia o secca, presenza di odori, ecc.). La prima categoria viene definita con l’espressione Building Related Illness (BRI), la seconda con il termine Sick Building Syndrome (SBS); la terza non è che una semplice manifestazione di una condizione di discomfort verso le sollecitazioni ambientali 1 . 1 [[MARONI1995] Marco Maroni, Bernd Seifert, Thomas Lindvall (a cura di); Indoor Air Quality - A comprehensi- ve reference book; Elsevier, Amsterdam, 1995

Anteprima della Tesi di Alberto Caccia

Anteprima della tesi: Dalla checklist al sistema informativo: strumenti di rilievo e metodi di valutazione della qualità negli ambienti di vita e di lavoro, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Alberto Caccia Contatta »

Composta da 371 pagine.

 

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