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Il comando del dipendente nella giurisprudenza

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Il comando del dipendente nella giurisprudenza 4 I capitolo Le caratteristiche generali del comando 1.1. Descrizione dell’istituto Il comando o distacco consiste nell’invio del lavoratore da parte del datore di lavoro presso altra azienda per svolgere un’attività lavorativa a favore dell’altro imprenditore senza, per questo, sciogliere o sospendere il rapporto di lavoro. In questa situazione, l’altro non beneficia di una qualche prestazione resa dal dipendente dell’impresa inviante (ad es. nel caso in cui un’impresa invii un operaio a fare una riparazione presso altra impresa), ma nel distacco, come tale, l’altro imprenditore beneficia in toto dell’apporto lavorativo e quindi ha tutti i poteri naturali del datore di lavoro all’interno di un rapporto. Il distacco non altera i termini soggettivi del rapporto, non realizzando alcuna sostituzione fra il datore di lavoro e il terzo beneficiario della prestazione. La conseguenza è una modificazione del contenuto oggettivo del rapporto stesso, mutando le modalità d’esecuzione dell’obbligazione lavorativa gravante sul lavoratore, che la adempirà nei confronti del soggetto presso cui è stato comandato e non nei riguardi del suo datore di lavoro.

Anteprima della Tesi di Francesca Mignoni

Anteprima della tesi: Il comando del dipendente nella giurisprudenza, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesca Mignoni Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.