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Internazionalizzazione e delocalizzazione globale nel settore abbigliamento: le opportunità in Asia

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♦ LA GLOBALIZZAZIONE DEL SETTORE E DELLE IMPRESE Negli ultimi 20 anni, l’interscambio commerciale tra i vari Paesi del mondo è cresciuto con un’intensità mai vista prima, dando vita alla così detta globalizzazione dell’economia mondiale, caratterizzata da strette interdipendenze economico – finanziarie tra i blocchi continentali emergenti (Asia, UE, NAFTA) e da un più elevato grado di competitività per le imprese, ma anche da maggiori stimoli innovativi. Parallelamente al fenomeno della globalizzazione, si è andato sviluppando un sistema di alleanze regionali tra nazioni vicine ed economicamente interdipendenti che ha dato vita a veri e propri blocchi economici continentali. Questa regionalizzazione dell’economia mondiale trova la sua massima espressione negli accordi regionali di libero scambio in cui vengono privilegiati i rapporti commerciali tra i Paesi membri attraverso sistemi tariffari preferenziali e di libera circolazione di merci legati a severe regole di origine che dimostrano una forte influenza sulle scelte di sourcing e investimento delle imprese del settore abbigliamento. Dal punto di vista dell’impresa, per globalizzazione s’intende l’integrazione, in un sistema produttivo coordinato e inerdipendente, di diverse attività economiche logisticamente disperse su scala internazionale e opportunamente localizzate a seconda della singola convenienza economica (vantaggio comparato sul fattore intensamente utiizzato, curve di esperieza e sinergie di distretto e specializzazione). Una strategia globale, quindi, comporta l’adozione di una prospettiva più ampia dei confini nazionali (geograficamente) e aziendali (integrazione/esternalizzazione) nel decidere con che modalità operativa (FDI, market, make together) e con che raggio d’azione (distretto, nazione, mondo) eseguire le diverse attività della catena del valore relativamente ad uno specifico prodotto. Il settore dell’abbigliamento manifesta una tendenza verso la globalizzazione avvalorata da un progressivo omogeneizzarsi dei gusti dei consumatori, dalle contaminazioni stilistiche, dalla concentrazione parziale della produzione, (tuttavia operabile efficientemente solo dopo il 2005, data che dovrebbe segnare la prevista estinzione del Sistema Quote), e da un approccio sempre più globale delle imprese, caratterizzato da un processo di integrazione a valle, associato ad una crescente coordinazione centrale e standardizzazione del marketing mix per uno sviluppo quanto più omogeneo dell’immagine del Brand su tutti i mercati , il settore mantiene ancora delle necessità di adattamento locale dovute all'impossibilità di slegare totalmente il gusto personale e quindi la propensione all'acquisto di un capo di abbigliamento dalla cultura e tradizione del Paese in

Anteprima della Tesi di Francesco Gibbi

Anteprima della tesi: Internazionalizzazione e delocalizzazione globale nel settore abbigliamento: le opportunità in Asia, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Gibbi Contatta »

Composta da 213 pagine.

 

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