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Internazionalizzazione e delocalizzazione globale nel settore abbigliamento: le opportunità in Asia

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l’efficienza del sourcing materiali (proximity e qualità), i costi e tempistiche di consegna etc. Oltre a questo va tenuto conto del fatto che una scelta di delocalizzazione produttiva necessita lo spostamento del fulcro delle strategie di marketing dal Made in Italy al brand e di investimenti in una struttura di coordinamento e di quality control necessari per fornire al consumatore le garanzie qualitative che sono da sempre associate al prodotto tessile – abbigliamento italiano. Su queste basi, la futura competitività del fashion business italiano sarà legata ad una strategia di differenziazione in immagine facente leva anche sulla provenienza del capo, ma soprattutto sullo stile e sulla creatività del marchio e accompagnata da un uso razionale del Made in Italy, inevitabilmente sempre più confinato verso il segmento alta moda (lusso e designer), dove la qualità superiore ben si allinea con i fattori critici di successo e le aspettative del consumatore. Per il resto del settore, cioè dal segmento diffusion in giù, la spinta all’internazionalizzazione, intesa come delocalizzazione della produzione in paesi a basso costo della manodopera e dotati di ampie potenzialità produttive, è in continua crescita di pari passo con le abilità produttive e le tecnologie dei contractor asiatici e la tendenza alla rilocalizzazione degli impianti in Europa dell’Est. 1 “In sintesi l’Italia, come il resto d’Europa e in generale il Nord del mondo dovranno sempre più specializzarsi nella produzione a circuito veramente corto di prodotti ad alto contenuto moda ed in quelli a tecnologia complessa. Il resto sarà, presto o tardi, delocalizzato in paesi a basso costo della manodopera. “ 1 Estratto da relazione Cav. Boselli, Presidente della Camera Nazionale della Moda.

Anteprima della Tesi di Francesco Gibbi

Anteprima della tesi: Internazionalizzazione e delocalizzazione globale nel settore abbigliamento: le opportunità in Asia, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Gibbi Contatta »

Composta da 213 pagine.

 

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