Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il concetto di ''nuove prove'' ai fini della revisione

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

3. Casi di revisione. L’art. 629 c.p.p., nel prevedere che la revisione è ammessa nei casi determinati dalla legge, enuncia il principio della tassatività dei casi di revisione 1 , principio che l’art. 630 c.p.p. traduce in chiave operativa mediante indicazione di quattro fattispecie valutate come sintomo di ingiustizia del giudicato di condanna. Finalità, a tal proposito, della revisione, è proprio quella di risolvere una contraddizione tra la verità formale e la successiva verità reale emersa da situazioni nuove, non apprezzate nella sentenza e tali da porne in evidenza l’ingiustizia. Le fattispecie individuate dall’art. 630 c.p.p. risultano tutte rapportabili, anche se in diversa misura, al concetto di novum, quest’ultimo inteso nel senso non già che le situazioni addotte a sostegno dei motivi di revisione siano sopravvenute alla sentenza di condanna, ma che le stesse fossero, in quel momento, ignote al giudice del procedimento, seppur preesistenti 2 . 1 Per questa sottolineatura v. PRESSUTTI, Revisione, cit., p. 3. 2 Così GALLI, Sentenza penale, cit., p. 1207.

Anteprima della Tesi di Mirko Massimo Petrachi

Anteprima della tesi: Il concetto di ''nuove prove'' ai fini della revisione, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Mirko Massimo Petrachi Contatta »

Composta da 198 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5538 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.