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La presenza del crocifisso nei luoghi pubblici

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confessioni tollerate “conformemente alle leggi” 3 . Era una norma che sembra sia stata voluta personalmente dal sovrano Carlo Alberto che ripeteva norme tradizionali degli Stati Sabaudi, concordatari e giurisdizionalisti, già espresse negli artt. 1, 2 e 3 del c.c. del 1837. Sennonché questa professione di confessionismo 4 della corte fu ridimensionata dopo qualche tempo dal Parlamento subalpino, che con l’approvazione della Legge 19 giugno 1848 n. 735 (la c.d. Sineo) ribadì vari provvedimenti sovrani di parificazione e dichiarò che la differenza di culto non poteva dare luogo a discriminazioni nel godimento dei diritti civili e politici e nell’ammissibilità alle cariche civili e militari 5 . In sostanza l’articolo 1 parte prima dello Statuto Albertino del 1848 non fu attuato nella sua rigorosa formulazione, se non nei primi anni che seguirono la sua emanazione e si interpretò invece estensivamente il principio contenuto nella seconda disposizione, che considerava “tollerate” le altre confessioni religiose. La reale applicazione delle norme 3 Cfr. art. 1 Statuto del Regno 4 marzo 1848 n. 674, che prescrive: “la religione Cattolica, Apostolica e Romana è la sola religione dello Stato” in Finocchiaro F., Diritto Ecclesiastico, Zanichelli, Bologna, 1990, p. 15. 4 Nella qualificazione dei rapporti fra Stato e confessioni religiose viene affrontato il problema della qualificazione dello Stato a livello costituzionale, ricavabile dalla sua posizione nei confronti del fenomeno religioso. Il confessionismo, in tutte le sue forme ha mirato a privilegiare una date confessione religiosa e a escludere del tutto o tollerare, in modo più o meno avaro, e comunque con limitazioni varie di carattere legislativo o amministrativo, l’esercizio del culto e del proselitismo delle altre confessioni. Ed è proprio l’esclusione o la limitazione delle confessioni diverse da quella pienamente libera a far qualificare lo Stato nel quale è riscontrabile tale situazione, come Stato confessionista. Sull’argomento cfr. Finocchiaro F., Diritto Ecclesiastico, Zanichelli, Bologna, 1990, p. 29. 5 “La differenza di culto non forma eccezione al godimento dei diritti civili e politici, ed all’ammissibilità alle cariche civili e militari”. Cit. contenuta in Lariccia S., Diritto Ecclesiastico, Zanichelli, Bologna, p. 15.

Anteprima della Tesi di Francesca Giovannini

Anteprima della tesi: La presenza del crocifisso nei luoghi pubblici, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesca Giovannini Contatta »

Composta da 267 pagine.

 

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