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L'asimmetria induzione-deduzione tra Italia e Giappone: un confronto

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CAPITOLO 1: IL PROCESSO INFERENZIALE 12 Un altro aspetto della disponibilità dell’informazione è il suo valore diagnostico (Beike & Sherman, 1994). Per esempio, Carlston e Skowronski (1987) hanno evidenziato che i comportamenti negativi sono considerati più diagnostici di quelli positivi in relazione alle inferenze riguardanti l’aspetto morale, mentre accade il contrario per le inferenze circa le abilità. In aggiunta a ciò, i comportamenti estremi sono giudicati più diagnostici di quelli moderati per le inferenze che coinvolgono sia la moralità che le abilità. Nel loro insieme, questi studi dimostrano che l’importanza relativa delle informazioni in entrata per le inferenze induttive circa gli individui è, in parte, in funzione delle proprietà di quegli stimoli come la salienza, la primacy e la positività / negatività. Ricerche recenti hanno cercato di stabilire i tipi di informazioni che guidano le impressioni delle persone circa gli altri. Per esempio, le procedure di priming possono rendere determinati tipi di informazioni più accessibili le quali, a loro volta, incanaleranno l’attenzione verso altra informazione (Sherman, Mackie & Driscoll, 1990) e verso la sua interpretazione in modo da ottenere un’impressione complessiva (Higgins, Rholes & Jones, 1977; Srull & Wyer, 1979). Le procedure di priming possono favorire l’interpretazione dei comportamenti sia aumentando l’accessibilità di una rappresentazione generale astratta che è rilevante per il comportamento stesso (Wyer & Srull, 1986), sia aggiungendo nuovi esempi sotto forma di registrazioni episodiche (Smith, 1990). Cioè, la praticità nel fare specifici tipi di inferenze, può predire quelle successive, generate dall’osservazione di nuovi comportamenti.

Anteprima della Tesi di Federica Politi

Anteprima della tesi: L'asimmetria induzione-deduzione tra Italia e Giappone: un confronto, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Federica Politi Contatta »

Composta da 137 pagine.

 

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