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Linee evolutive del mercato finanziario italiano: fondi comuni di investimento, fondi pensione e piani pensionistici individuali. Regolamentazione e controlli

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4 PREMESSA In Italia è in atto dagli anni ottanta un processo di istituzionalizzazione del risparmio e cioè di progressivo spostamento della gestione del risparmio delle famiglie verso investitori così detti istituzionali, a scapito dei depositi bancari e titoli detenuti direttamente in portafoglio. In una accezione ampia, gli investitori istituzionali sono intermediari finanziari che svolgono attività di investimento sul mercato mobiliare coerentemente al proprio oggetto sociale e quindi le cosiddette imprese di investimento: organismi di investimento collettivo del risparmio (fondi comuni di investimento aperti e chiusi, società di investimento collettivo in valori mobiliari), fondi pensione, compagnie di assicurazione, banche e società di intermediazione mobiliare. Nel processo in discorso ci si riferisce, invece, ad una concezione più ristretta di investitori istituzionali che comprende, nell’ambito dell’insieme prima individuato, i soli Oicr e le assicurazioni “ramo vita” 1 . Cause che hanno determinato il processo di istituzionalizzazione del risparmio, che avvicina la realtà italiana a quella inglese ed americana sono state: ξ la discesa dei tassi sui titoli di stato che rappresentavano, in precedenza, la principale forma di investimento delle famiglie; ξ l’evoluzione dei mercati finanziari, che presentano una gamma di strumenti finanziari talmente ampia e con elevati livelli di complessità da suggerire ai privati, analogamente a quanto avvenuto in altri paesi U.E. ed extra U.E., il ricorso ad investitori istituzionali; ξ le esigenze di mantenimento del reddito nella fase della vita successiva allo svolgimento dell’attività lavorativa. 2 Circa l’ultimo punto, va osservato che gli anni ’90 sono stati caratterizzati dalla crisi del sistema pensionistico obbligatorio italiano (INPS) fondato essenzialmente sullo schema “a ripartizione”, e cioè su un meccanismo basato sui flussi di cassa, che utilizza i contributi raccolti nell’esercizio per pagare le pensioni dell’esercizio medesimo. Gli anni in discorso sono stati, pertanto, caratterizzati da un processo legislativo teso a limitare e ridurre le prestazioni pensionistiche direttamente o indirettamente a carico dello Stato ed a favorire, analogamente a quanto avvenuto in altri paesi U.E. e soprattutto extra U.E. (USA), il ricorso a fondi pensione ed ai piani previdenziali individuali per consentire al lavoratore, al termine della attività lavorativa, il mantenimento del livello retributivo prima garantito dal sistema pensionistico obbligatorio senza comportare aggravi per il debito pubblico. 1 In ordine al processo di “istituzionalizzazione” del risparmio ed alle due accezioni del temine “investitori istituzionali”: A. Ferrari, E. Gualandri, A. Landi, P. Mezzani: Strumenti, mercati, intermediari finanziari, Giappichelli,1999, p. 268 ss. Sull’argomento anche D. Drago (a cura di), La tutela dell’investitore nella gestione del risparmio , Ed. Bancaria 2002, Cap. I : Il mercato dell’”asset management” in Italia: prime riflessioni in tema di controlli e tutela , di R. Adamo, pag. 13. 2 A. Ferrari, E. Gualandri, A. Landi, P. Mezzani, op. cit. pag. 269.
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Informazioni tesi

  Autore: Giampiero La Rosa
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Andrea Maria Azzaro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 77

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