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Realismo nel modello della concorrenza, un’esplorazione con Swarm e JAS

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Capitolo 2. La visione standard del mercato 16 La rigorosa impostazione dello studioso di economia, non si sottrae alla sfida della descrizione di un mercato concorrenziale. Secondo Lazear (1999), la forza della teoria economica è che utilizza metodi rigorosi e considera ogni attore 4 del processo in studio, come un individuo che agisce in modo razionale, ed è spinto verso la massimizzazione dell’utilità del suo comportamento. Nel modello di concorrenza perfetta l’aspetto da considerare è duplice, ciò significa che, i singoli consumatori scelgono i prodotti da acquistare sapendo in modo chiaro quali combinazioni di beni possono acquisire con il loro bilancio, e quale tra di esse darà loro maggior soddisfazione. Mentre i venditori massimizzano il loro profitto calcolando la quantità che sarà venduta, in base alle curve di domanda aggregate tipiche di quel mercato, poiché per loro il prezzo è un dato esogeno (price taker), che corrisponde al prezzo medio di mercato. Un ulteriore punto di forza degli economisti sta nella ricerca di un punto di equilibrio, in cui le forze in contrapposizione in determinate fasi del processo, si stabilizzano per un periodo significativo. Il mercato con molti produttori è pensato come la progressiva addizione di nuove imprese ad un mercato monopolistico, per cui è lecito pensare che vi sia stata una fase, nel passaggio da oligopolio a concorrenza, in cui i consumatori, tenendo conto della perfetta sostituibilità della merce di un produttore rispetto ad un altro, erano spinti a preferirne uno in particolare unicamente in base al prezzo. Quest’aspetto, unito all’assenza di costi di ricerca di nuovi fornitori, scatenano il meccanismo della concorrenza, ciò comporta che i venditori, uno dopo l’altro, abbassino il prezzo, che si approssima al costo marginale man mano che cresce il numero di concorrenti, di conseguenza l’ulteriore ingresso di nuove aziende le costringe ad uniformarsi all’offerta già presente. Tale situazione rende il prezzo una variabile esogena, che non può essere influenzata dai venditori presenti sul mercato. L’ultimo aspetto saliente dell’osservazione del fenomeno è la sua efficienza. Nel modello classico il mercato segue la sua evoluzione fino al punto di equilibrio, in tale situazione un’analisi più accurata dei protagonisti dello scambio, rivela che la somma dei surplus dei consumatori e dei venditori è la più alta rispetto alle altre forme organizzative di mercato. A ciò è da ricondurre la stima che gli economisti ripongono nel meccanismo della concorrenza perfetta, nella sua capacità di massimizzare l’utile per l’economia e nella caratteristica di distribuire il surplus tra consumatori e produttori. 4 Inteso come colui che agisce.

Anteprima della Tesi di Alessandro Bena

Anteprima della tesi: Realismo nel modello della concorrenza, un’esplorazione con Swarm e JAS, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro Bena Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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