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Teleriscaldamento: aspetti progettuali

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III Il mio primo compito è stato quello di informarmi sul teleriscaldamento in generale e sulla rete di Legnano in particolare. A tal fine ho analizzato la documentazione esistente in AMGA, in particolare: - la richiesta di finanziamento per la rete di teleriscaldamento alla Regione Lombardia; - le caratteristiche dell’impianto di cogenerazione; - il predimensionamento effettuato ed il carteggio con AGAC; - i cataloghi delle aziende produttrici di tubazioni precoibentate; - il “Foglio di Collegamento”, periodico edito dall’AIRU (Associazione Italiana Riscaldamento Urbano), cui AMGA è associata. Ho trovato, inoltre, informazioni interessanti sui siti Internet www.airu.it e www.agac.it. I dati sulle reti di teleriscaldamento esistenti in Italia mi hanno permesso di effettuare interessanti elaborazioni statistiche finalizzate alla comprensione della variazione di alcuni parametri progettuali fondamentali. Lo studio della rete di Reggio Emilia mi ha aiutato a comprendere alcune scelte operate a Legnano: AMGA si è infatti appoggiata ad AGAC per impostare il proprio sistema di teleriscaldamento. La futura installazione di un impianto a celle a combustibile di tipo PC25 presso la sede AMGA mi ha portato ad interessarmi all’argomento. A tal fine si è rivelata molto utile la pubblicazione dell’ENEA “Celle a combustibile – Stato di sviluppo e prospettive della tecnologia”. Attraverso i dati di consumo di metano forniti da AMGA stessa ho verificato la bontà delle scelte adottate in fase di predimensionamento della rete. Molto limitato è stato il mio interesse per le microturbine: l’idea di installare un’apparecchiatura di questo tipo a Palazzo Malinverni (sede del Comune) è stata definitivamente abbandonata. Si sta valutando l’opportunità di eseguire questo intervento presso la piscina comunale. La ridotta attività del mese di agosto mi ha dato l’opportunità di approfondire i criteri per il dimensionamento e la posa delle tubazioni precoibentate. A fine mese ho iniziato a contattare alcune aziende fornitrici di scambiatori termici e di sottostazioni per teleriscaldamento. Questa attività mi ha portato dapprima a documentarmi sul funzionamento e sui principi generali di dimensionamento di queste apparecchiature; quindi ad analizzare la documentazione che veniva recapitata in risposta alle richieste di preventivi o di informazioni tecnico- commerciali. Il workshop dell’AIRU cui ho partecipato il 10 settembre mi ha fornito ulteriore materiale da analizzare. In particolare ho approfondito il dimensionamento idraulico delle reti ed ho applicato il metodo alla rete di Legnano. Una piacevole divagazione è stata l’elaborazione di un modello matematico che coinvolge le due grandezze fondamentali di una rete di teleriscaldamento: la potenza termica massima ed il calore complessivamente fornito in un anno. Purtroppo l’esiguità dei dati a disposizione non ha reso possibile una adeguata verifica della bontà ed affidabilità dei risultati. Il mio stage in AMGA si è concluso il 6 ottobre. * * *

Anteprima della Tesi di Primo Prandoni

Anteprima della tesi: Teleriscaldamento: aspetti progettuali, Pagina 3

Tesi di Master

Autore: Primo Prandoni Contatta »

Composta da 54 pagine.

 

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