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Gender Advertisements, Erving Goffman, 1979: un confronto in chiave attuale

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E’ opportuno premettere che tutte le spiegazioni e le teorie che verranno esaminate devono essere considerate non come alternative e mutualmente esclusive, ma piuttosto come complementari, poiché quello degli stereotipi è un fenomeno talmente complesso da chiamare in causa tutta una serie di elementi interagenti. A sostegno della normalità dello stereotipo vengono citati fattori disparati, quali, ad esempio, le basi biologiche del comportamento umano e il processo di selezione naturale: l’ostilità nei confronti del diverso sarebbe una risposta istintiva, tipica non solo della specie umana, ma di tutti gli esseri viventi, alla lotta per la sopravvivenza, che spingerebbe gli individui ad associarsi in gruppi con elementi simili, e che automaticamente, grazie a tale senso di appartenenza, genererebbe una disposizione, positiva o negativa, nei confronti degli altri gruppi. E’ opportuno aggiungere che, sempre in questo filone di studi, c’è anche chi, viceversa, sostiene che nella lotta per la sopravvivenza non si sia sviluppato solo l’istinto alla competizione, ma anche quello alla cooperazione e di conseguenza il successo evolutivo dipenderebbe da un utilizzo complementare di entrambi. Altri indirizzi di ricerca, sempre nell’ambito del riferimento alle basi naturali dello stereotipo, hanno focalizzato l’attenzione sui meccanismi di funzionamento della mente umana e sulle modalità con cui vengono raccolte e classificate le informazioni. Si tratta della cosiddetta spiegazione cognitiva, che ha le sue origini nell’opera di Gordon Allport, La natura del pregiudizio (1954), e che è stata portata avanti ed approfondita nel corso degli anni.

Anteprima della Tesi di Erica Colizzi

Anteprima della tesi: Gender Advertisements, Erving Goffman, 1979: un confronto in chiave attuale, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Erica Colizzi Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.