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Metodi di compressione Jpeg e Jpeg2000 per immagini fisse

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7 Se 21 nn = , 1= R C e 0= D R : la prima rappresentazione dell’informazione non contiene dati ridondanti (rispetto alla seconda) Se 2 n << 1 n , ∞→ R C e 1→ D R : la prima rappresentazione è estremamente ridondante, il rapporto di compressione può assumere valori significativi Se 2 n >> 1 n , 0→ R C e −∞→ D R : la seconda rappresentazione contiene molti più dati della prima, si ha una espansione piuttosto che una compressione dei dati In generale, si ha pertanto: 0 < R C <∞ e ∞− < D R <1. In pratica, un rapporto di compressione pari a 10 significa che la ridondanza è 0.9, cioè che il 90% dei dati della prima rappresentazione può essere rimosso. 1.4 Gli standard Ma le tecniche di compressione, da sole, non sono sufficienti. Viste le numerose metodologie di compressione delle immagini, per ridurre il costo di codificatori e decodificatori permettendo anche l’integrazione tra apparecchiature di produttori differenti, si è reso necessario da parte dell’ISO (International Organization for Standardization) stabilire degli standard a livello mondiale. La sigla JPEG identifica una commissione di esperti denominata Joint Photographic Expert Group, formata nel 1986 in collaborazione con l’ITU (International Telecommunication Union) ∗ appunto con lo scopo di stabilire uno standard di compressione per le immagini a tono continuo, cioè di tipo fotografico, sia a colori che in bianco e nero. Il lavoro di questa commissione congiunta ha portato alla definizione di una complessa serie di algoritmi, approvata come standard ISO nell’Agosto del 1990 e successivamente divenuta la raccomandazione T.81 ( 9/92 ) dell’International Telecommunication Union. Il JPEG è dunque uno standard industriale e non va confuso con il formato di file JPG, che rappresenta di volta in volta, a seconda della casa di software che lo implementa, un sottoinsieme variabile e non sempre universalmente compatibile dello standard di riferimento. ∗ Nota: la parola joint nella sigla JPEG si riferisce appunto alla collaborazione tra ISO e ITU
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Metodi di compressione Jpeg e Jpeg2000 per immagini fisse

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Informazioni tesi

  Autore: Paolo Renzi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Elettronica
  Relatore: Gaetano Giunta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 101

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Parole chiave

jpeg
jpeg2000
algoritmi di compressione
compressione di immagini
compressione lossless

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