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Descrizione di scene museali in Cyc

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18 1.2.1. Creare l’ontologia: identificazione e definizione dei concetti Per creare l’ontologia, sono necessarie quattro fasi: ξ produzione di definizioni; ξ studio delle definizioni; ξ revisione finale; ξ sviluppo di una ‘meta-ontologia’. 1.2.1.1. Produzione di definizioni La produzione di definizioni, detta anche scoping, è costituita da due sessioni: la prima è detta di brain-storming e produce tutti i termini e le frasi potenzialmente rilevanti. La seconda è detta raggruppamento (grouping) e raccoglie tutti i termini in sottogruppi, creando dei riferimenti semantici tra gli stessi, cioè dei collegamenti tra i termini che si trovano in diverse aree. 1.2.1.2. Studio delle definizioni In questa sessione vengono studiati attentamente i concetti e le loro relazioni definiti nel passo precedente. Per creare i termini, si procede con una strategia “middle-out”, che definisce i concetti più importanti in ogni area di lavoro, prima di riposizionare quelli più astratti e più specifici all'interno di una zona. Il vantaggio di questa metodologia, come si evince dai lavori [26] e [27], riguarda la facilità nei collegamenti tra i termini di aree differenti. Ad esempio, “dog” (cane) è un termine di base, “mammal” (mammifero) è una generalizzazione, e “cocker spaniel” è una specializzazione. Nell'Enterprise Ontology, alcuni concetti base sono “sale” (vendita), “activity” (attività) e “organisational-unit” (unità organizzativa). BSDM, il cui progetto è trattato nel documento [10], è stato sviluppato dalla IBM ed utilizza l’approccio “middle-out”.

Anteprima della Tesi di Fabio Catalanotto

Anteprima della tesi: Descrizione di scene museali in Cyc, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Fabio Catalanotto Contatta »

Composta da 188 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 743 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.