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Aste a chiamata, controllo dei prezzi ed esperimenti con agenti umani ed artificiali in un modello di simulazione di borsa

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pagare l'affitto per i successivi venti anni. La nuova sede fu inaugurata con grande solennità alla presenza del Re, l'8 Ottobre 1901 in Piazza Cordusio. La nuova Borsa inizialmente si dimostrò molto ampia e spaziosa, ma nel giro di una generazione cominciò a mettere in mostra nuovi limiti di fronte ai più intensi scambi, così nel 1928 si dovette nuovamente ricorrere ad un architetto, Paolo Mezzanotte, per ideare una più capiente struttura. L’edificio che ne risultò è la sede attuale della Borsa Italiana, in Piazza Affari a Milano. Nell’edificio opera di Paolo Mezzanotte centinaia di agenti di cambio svolgevano il loro lavoro: comprare e vendere azioni gridando e gesticolando per poter far accettare le loro proposte d’affari. Queste attività erano regolamentate, ma è con la legge del 7 giugno 1974, istitutiva della Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), e con successive disposizioni, che sono state apportate numerose innovazioni all’istituto borsistico e al suo funzionamento a garanzia di una maggiore efficienza, trasparenza e garanzia nelle contrattazioni. Così, fino al 1991 le quotazioni in borsa avvenivano esclusivamente tramite la contrattazione alle grida in particolari recinti (corbeilles) nelle quali avevano luogo tutte le operazioni relative all’accertamento dei prezzi ufficiali e alla redazione dei listini. I prezzi erano costantemente trasmessi ad un funzionario della Camera di Commercio che si trovava al centro del recinto, il quale era incaricato di raccogliere le notifiche. A fine giornata il comitato direttivo degli agenti di cambio definiva il listino ufficiale da pubblicizzare nelle forme prescritte. Il listino conteneva solo i prezzi definiti, quelli cioè per i quali l’offerta aveva incontrato la domanda. Le contrattazioni erano organizzate in tre fasi: l’apertura, la fase del durante, la chiusura o compilazione del listino. Il sistema di negoziazione "alle grida" era un esempio paradigmatico di asta a chiamata. A causa delle inefficienze di questo tipo di mercato si cercò fin dagli anni Ottanta di porre rimedio attraverso il perfezionamento del sistema introducendo dei sistemi computerizzati sempre più avanzati: era il primo passo verso la borsa telematica. Le due cause principali erano la debole rappresentatività dei prezzi che si formavano sul mercato ufficiale, poiché al di fuori degli orari di borsa gli 13

Anteprima della Tesi di Paolo Mezzera

Anteprima della tesi: Aste a chiamata, controllo dei prezzi ed esperimenti con agenti umani ed artificiali in un modello di simulazione di borsa, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Paolo Mezzera Contatta »

Composta da 241 pagine.

 

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