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Le donne e la mafia

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12 opportunità alle donne di esercitare un ruolo attivo al suo interno; tuttavia, non si può negare l’esistenza di alcune funzioni che sono di pertinenza esclusiva delle donne. Queste ultime, infatti, sono di fondamentale importanza nella trasmissione della cultura, in particolare di quella mafiosa, alle nuove generazioni, oltre ad essere anche le depositarie della memoria familiare. Rappresentano, poi, un’importante merce di scambio nelle strategie matrimoniali e sono ottime intermediarie per la risoluzione di conflitti o per eventuali richieste esterne alla famiglia d’origine. Infine, la loro immagine è utilizzata come garanzia per il buon nome del marito o dell’intera famiglia mafiosa. C’è da considerare, inoltre, che la funzione materna del soggetto femminile è considerata con grande deferenza da parte di tutti gli uomini del Sud e dai mafiosi in particolare; tale deferenza, sotto certi aspetti, assume quasi le sembianze della paura che si manifesta davanti a coloro che si reputano più forti. Ciò dimostra che la mafia riconosce un certo potere alle donne; è bene ricordare, tuttavia, che questo potere non è associato alla loro individualità, ma è riconosciuto unicamente in funzione del ruolo svolto. L’autorità femminile può essere esercitata in modo limitato, esclusivamente in relazione all’esercizio di ruoli specifici. Il fenomeno del pentitismo ha enormemente contribuito alla distruzione dello stereotipo secondo il quale le donne sono completamente estranee alle faccende di mafia. Esse, infatti, non solo si sono dimostrate a conoscenza di molti aspetti segreti dell’organizzazione, ma hanno coperto o sostenuto gli affari dei propri congiunti fino a partecipare direttamente, come è stato provato da più fonti, ad alcune attività. La loro presenza sulla scena mafiosa nel ruolo non soltanto di fedeli compagne, ma di supplenti,

Anteprima della Tesi di Manuela Selva

Anteprima della tesi: Le donne e la mafia, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Manuela Selva Contatta »

Composta da 185 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.