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La comunicazione e l'informazione nei processi culturali, tra teoria e indagine empirica (La costruzione mediata della realtà)

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tutto particolare, con al centro dell’analisi una Sociologia del Giornalismo, seguendo il suo maestro Robert Ezra Park, padre della sociologia empirica americana sui media, specialista nello studio del ruolo della stampa nella formazione dell’opinione, il quale per ben quarant’anni ha esercitato una notevole influenza in una delle massime scuole mondiali di studi sociologici sulla produzione giornalistica, la University Chicago Press. L’indagine sociologica della produzione giornalistica risultava la chiave di volta per capire già allora il ruolo centrale che l’informazione e la comunicazione avevano nella produzione della conoscenza e nella costruzione sociale della realtà. Dall’industria editoriale e mediale si sviluppavano universi simbolici che istituzionalizzavano determinate dimensioni culturali, oggettivando al tempo stesso schemi mentali che si riflettevano nei pensieri, nelle azioni e nei comportamenti all’interno delle dinamiche e delle interazioni sociali di individui, gruppi e organizzazioni. McClung Lee è comunque esponente di una “sociologia individualista”, critica e piena di giudizi di valore. La sua è una battaglia anticonformistica, per questo non che essere una sociologia “impegnata”. Egli propone l’essere umano nella sua vocazione multidimensionale, che gli consente di prendere le distanze dalla teoria sistematica dell’ “uomo all’interno dell’organizzazione”, astratta e mistificatoria, basata sulla conformistica accettazione di icone e stereotipi che si plasmano nei processi culturali, parcellizzando e segmentando l’impatto sociale relativo agli studi sociologici. La tutela delle libertà creatrici ed individuali dell’essere umano devono essere prerogativa di una visione “polivalente” dell’uomo, secondo una propulsione pluralistica e “riformistica” che si allontana sia da quella “elitistica” che da quella “rivoluzionaria”. La sua prospettiva di società vede una coacervo di individui che si muovono nelle più svariate direzioni secondo interessi e motivazioni, che al più possono raggrupparsi in gruppi sociali primari, labili, che anche nel momento collettivo di partecipazione mantengono tuttavia intatta una loro connotazione socio-culturale di matrice personale 2 . Una sociologia della comunicazione all’interno della quale analizzare un approccio socio-culturale sulla comunicazione mediale e la produzione giornalistica delle informazioni, implica cogliere i due elementi sostanziali delle società umane: quello 2 Franco Ferrarotti, Appunti sulla comunicazione interculturale, in “La critica sociologica”, 2002, pp. 28-38.

Anteprima della Tesi di Federico De Rossi

Anteprima della tesi: La comunicazione e l'informazione nei processi culturali, tra teoria e indagine empirica (La costruzione mediata della realtà), Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Federico De Rossi Contatta »

Composta da 359 pagine.

 

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