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La responsabilità penale del sanitario

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8 Fondamento della liceità penale del trattamento medico-chirurgico Se dunque, come poc’anzi affermato, si considera valida la definizione di trattamento sanitario nel suo senso più ampio, perché omnicomprensiva di tutte le possibili ingerenze dell’intervento medico nei beni personalissimi del soggetto, verrebbe spontaneo pensare che tali ingerenze arrivino, per loro natura, a configurare necessariamente condotte penalmente rilevanti. Del resto, ad una prima approssimativa analisi, verrebbe naturale riscontrarne alcune . Ne sono alcuni tra gli esempi più comuni: la narcosi preoperatoria, che procura un temporaneo stato di incapacità di intendere e volere, che può delineare il reato ex art.613 c.p. 7 ovvero lo stato di incapacità procurato mediante violenza; o la stessa asportazione di un organo nel corso di un intervento chirurgico che paradossalmente potrebbe configurare il reato di 7 Art.613 c.p.: “Chiunque, mediante suggestione ipnotica o in veglia, o mediante somministrazione di sostanze alcooliche o stupefacenti, o con qualsiasi altro mezzo, pone una persona, senza il suo consenso, in stato d’incapacità di intendere o di volere(artt.85, 86) , è punito con la reclusione fino ad un anno(artt.690, 691, 728)….

Anteprima della Tesi di Roberta Mancuso

Anteprima della tesi: La responsabilità penale del sanitario, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Roberta Mancuso Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.