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Ginnastica a tempo di bit: analisi comparata delle cronache sportive italiane e russe in Rete

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11 Nell' ottocento, quindi, si iniziò a distinguere tra ginnastica, educazione fisica e sport, distinzione sconosciuta fino ad allora, e a discutere sui rapporti tra queste diverse discipline, e tra sport professionistico e sport per tutti. La distinzione andò accentuandosi con il passare del tempo; il secolo XX fu, ai suoi inizi, caratterizzato da una riflessione teorica sul valore dello sport e della sua diffusione come fenomeno di massa. La riflessione teorica era già cominciata nei secoli precedenti con il nascere delle diverse scuole, ma fu ulteriormente approfondita a sviluppata, aiutata anche dalle sempre migliori conoscenze in campo medico ed anatomico. Per quanto riguarda la diffusione delle discipline, il ripristino delle olimpiadi da parte di de Coubertin dal 1896 e la nascita dei comitati olimpici nazionali fu accompagnato da un’esigenza di regolamentazione sempre più precisa delle discipline stesse. 1.2.1 La scuola tedesca Il filantropismo nacque in Germania, a Dessau; il nome deriva dall’istituto creato da Johann Bernard Basedow nel 1774, un istituto che ospitava ragazzi dai 6 ai 18 anni, sia nobili che delle classi più umili (anche se l' istruzione ed il costo erano diversi) e che prevedeva la formazione attraverso una disciplina durissima: 5 ore di studio, 3 di moto moderato e 2 di lavori pesanti. Gli esercizi comprendevano marce, corse, salto di ostacoli naturali, nuoto, pattinaggio su ghiaccio, scherma, equitazione e danza. Dalla scuola uscirono personalità notevoli, tra i quali Christian Friedrich Wolke, che, nel 1764 fu chiamato a San Pietroburgo dall’imperatrice Caterina di Russia a dirigere la scuola dei cadetti, in cui applicò i principi di quel movimento. Il padre della ginnastica tedesca è considerato Johann Guts Muths (1759-1839), formatosi proprio nell’ambito del filantropismo; nel libro Ginnastica per la gioventù (1793) egli illustra il suo sistema, basato sul pentathlon di Dessau (comprendente, come quello greco, lotta, corsa, salto, lancio del disco e del giavellotto) più una serie di esercizi di sua invenzione e con alcuni attrezzi tra cui le aste, la fossa di sabbia per il salto, l'asse d'equilibrio, la pertica. La sua analisi però si concentrò anche su altri fronti: i giochi, che furono oggetto di studio del suo lavoro successivo (Giochi per l'esercizio del corpo e dello spirito, 1796) e la ginnastica femminile, che avrebbe dovuto basarsi su esercizi di altro tipo rispetto a quella maschile, ossia su esercizi volti a sviluppare la grazia e la flessibilità.
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Ginnastica a tempo di bit: analisi comparata delle cronache sportive italiane e russe in Rete

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Informazioni tesi

  Autore: Alessia Delfabro
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Scuola sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori
  Corso: Traduzione e Interpretazione
  Relatore: Francesco Straniero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 113

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Parole chiave

giornalismo sportivo
giornalismo telematico
linguistica
cronache sportive
ginnastica moderna

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