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Il potere strutturale nell'ambito finanziario internazionale: gli Stati Uniti, il Fondo Monetario Internazionale ed i programmi di sostegno alla Russia, 1992-1999

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In tal senso, è possibile che alcune OI possano essere utili alla promozione degli interessi statunitensi, presentandosi come validi strumenti per il loro raggiungimento. Allo stesso tempo, però, tale dinamica sembrerebbe comportare anche una inevitabile perdita di efficienza delle stesse OI nello svolgimento del proprio specifico ruolo e nel raggiungimento di finalità a carattere generale. Prendendo le mosse da questo dibattito, il presente studio prenderà in esame i rapporti che intercorrono tra gli Stati Uniti ed il Fondo Monetrario Internazionale, per apprezzare il ruolo e l’attività svolta da questa istituzione nel panorama finanziario globale. La motivazione di questa scelta risiede essenzialmente nella constatazione del valore che l’ambito finanziario riveste nelle attuali dinamiche internazionali. Di conseguenza, non appare privo di fondamento il tentativo di procedere allo studio dell’impatto e dell’effettiva capacità di azione che l’FMI detiene. In particolare, l’analisi delle specifiche modalità con le quali il Fondo è intervenuto nel caso dei prestiti alla Russia verrà utilizzata per verificare sino a che punto gli Stati Uniti si sono serviti della loro posizione entro il Fondo stesso per sfruttare il peso ed il valore del multilateralismo finanziario nel perseguimento dei loro interessi nazionali. In altre parole, attraverso l’analisi di un caso specifico si ricercherà la presenza di elementi, formali o informali, attraverso i quali gli Stati Uniti possono rivolgere le risorse del Fondo verso la realizzazione di propri obiettivi, sia quelli di politica estera economica, sia quelli classificabili come obiettivi di high politics. Non di minore importanza risulta la valutazione dell’efficienza dell’operato del Fondo, in riferimento alla concreta capacità di questa istituzione internazionale di raggiungere gli obiettivi che il suo statuto prescrive. Nella letteratura di Relazioni internazionali sono presenti diverse concetualizzazioni dell’attività svolta dalle istituzioni internazionali e della capacità delle stesse di essere o meno variabili indipendenti capaci di influenzare i comportamenti degli stati nelle loro modalità di interazione. A tale proposito, non essendo nostra intenzione ricostruire il dibattito teorico relativo al ruolo delle OI nel sistema internazionale, come guida del presente

Anteprima della Tesi di Pier Andrea Pirani

Anteprima della tesi: Il potere strutturale nell'ambito finanziario internazionale: gli Stati Uniti, il Fondo Monetario Internazionale ed i programmi di sostegno alla Russia, 1992-1999, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Pier Andrea Pirani Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

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