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La datio in adoptionem

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9 1. Le origini della “Datio in adoptionem” Risalire alle origini della “datio in adoptionem” non è molto semplice. Le testimonianze più remote dell’esistenza di questo istituto sono di origine repubblicana 8 , ma le fonti che trattano del suo regime giuridico appartengono al I e II secolo d.C. 9 . Questo istituto è stato studiato in particolare dal grande giurista Gaio, che ne parla diffusamente nelle sue Istitutiones, e lo troviamo riportato anche negli scritti di un famoso erudito romano, Aulo Gellio, 10 il quale, molto probabilmente, trae le notizie che fornisce sulla datio in adoptionem dal testo di un giureconsulto. Attraverso gli scritti di questi due autori possiamo ricostruire la struttura dell’istituto. Queste fonti testimoniano che il procedimento di adozione consta di due parti, la prima serve ad 8 Mi riferisco a fonti non giuridiche come le commedie di Plauto - i Menaechmi vv.57-62 - e di diversi passi degli Adelphoe di Terenzio; nonché di alcuni brani della numerosa produzione di Cicerone, in particolare: Brutus 77, de dom. 13.34-35, de off. 1.121 ecc. 9 Su tutti Gai 1.134 e Gell. N.A. 5.19.1-3. 10 Vedi nt. 9.

Anteprima della Tesi di Mario Pollio

Anteprima della tesi: La datio in adoptionem, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Mario Pollio Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

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Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.