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Il distretto del mobile della bassa veronese

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10 oggetto quest’area di produzione e da ricerche recenti, come quella dell’IRES del 1989. Una prima precisa individuazione fatta dalla Regione risale al 1995, con la legge del 18 Aprile per la tutela della denominazione di origine del mobile d’arte in stile, individuando 13 dei 14 comuni considerati in questa tesi di laurea, escludendo Roverchiara. Si è ritenuto di non escludere questo comune per la rilevanza che ha mantenuto negli anni in termini di imprese e addetti. L’area che prendiamo in esame è formata dai seguenti comuni: Bovolone, Casaleone, Cerea, Concamarise, Gazzo Veronese, Isola della Scala, Isola Rizza, Legnago, Nogara, Oppeano, Roverchiara, Salizzole, Sanguinetto e San Pietro di Morubio. Sono situati a sud e sud-est di Verona, in uno spazio delimitato ad ovest dalla statale n.12, che da Verona porta ad Ostiglia, a sud dalla statale n.10, che da Mantova porta a Legnago, ad est e a nord dal fiume Adige. E’ attraversato inoltre dalla regionale n.434. La linea ferroviaria Bologna-Brennero attraversa Isola della Scala, mentre la Rovigo-Mantova passa per Nogara e Legnago. 1.1 Nascita e sviluppo del distretto 1.1.1 Nascita e crescita fino alla seconda guerra mondiale. L’artigianato del mobile d’arte nacque ad Asparetto, una frazione del comune di Cerea, intorno al 1920, per opera di Giuseppe Merlin, un artigiano che a quei tempi era definito un “marangon”. Egli provvedeva, infatti, alla riparazione di mobili, soprattutto sedie e tavoli, ma anche di biciclette e altri attrezzi meccanici. Negli anni si occupò sempre maggiormente di mobili antichi, dei quali imparò a riconoscere gli stili e le principali caratteristiche. Spesso accadeva che i

Anteprima della Tesi di Giovanni Pozzetti

Anteprima della tesi: Il distretto del mobile della bassa veronese, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giovanni Pozzetti Contatta »

Composta da 218 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.