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Piccoli immigrati in Europa. Confronto tra le strategie di inserimento scolastico

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13 lavoratore ospite. Oggi, malgrado il lavoro sia ancora la “molla” di molte esperienze di migrazione, vi sono anche diverse ragioni che inducono a lasciare il proprio paese. In secondo luogo, dagli odierni dati statistici riguardo al genere della popolazione immigrata, riferiti a più paesi europei, si può leggere che le donne stanno superando in unità il numero dei migranti maschi, soprattutto se provenienti da certe aree come l’Est europeo, le Filippine, l’America del Sud. L’area del terziario, dei servizi alla persona richiede sempre più lavoratrici, ma non solo per quello che riguarda i paesi del sud Europa: anche in Germania infatti, i flussi provenienti dalla Polonia sono fortemente femminilizzati. Tra i motivi che portano gli individui a spostarsi e a lasciare la propria terra natia, abbiamo tra i primi posti il ricongiungimento familiare: mentre in passato l’uomo cercava di non stare lontano dalla propria famiglia per troppo tempo, ed era lui a tornare dopo qualche anno al paese di provenienza dove la famiglia lo aspettava, oggi la situazione è fortemente cambiata. Se prima il ricongiungimento avveniva, era solo in un’ultima fase del progetto migratorio dell’uomo, quando non vi erano possibilità di ritorno a casa, o comunque si era già deciso di rimanere in forma stabile nel paese d’accoglienza. I tratti caratteristici dell’emigrazione degli anni del dopoguerra si possono riassumere in una frase di Reyneri 11 : “Giovani, maschi, lavoratori, celibi o comunque non accompagnati dal coniuge”. Le donne solitamente rimanevano a casa con i bambini, occupandosi di forme di agricoltura di sussistenza Infine non abbiamo più così frequentemente come in passato una persona che ci sposta dall’area rurale per andare a raggiungere centri urbani del proprio stato o di un altro per trovare un lavoro. Basti veder per esempio coloro che arrivano nel Sud Europa per i lavori stagionali legati all’agricoltura, o coloro che decidono di stabilirsi in piccoli centri dell’Italia del nord est famosi per le loro concerie. 11 REYNERI, E. La catena migratoria, Il Mulino, Bologna, 1983, cit., p.36.

Anteprima della Tesi di Laura Anzideo

Anteprima della tesi: Piccoli immigrati in Europa. Confronto tra le strategie di inserimento scolastico, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Laura Anzideo Contatta »

Composta da 188 pagine.

 

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