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Wilhelm Münzenberg (1889-1940). Comunicazione, propaganda, disinformazione: la storia del ''Murdoch di Stalin''

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11 per un totale di oltre 61 milioni di dollari (di allora) 15 . In questo frangente, come si vedrà in seguito, avrà modo di emergere il genio propagandistico di Münzenberg. 1.3 Comunismo, fascismo e antifascismo Il fallimento storico del progetto cominterniano di esportare la rivoluzione e di costruire un comunismo planetario paradossalmente accresce il ruolo della Russia sovietica agli occhi dei comunisti europei. Scrive a questo proposito Julius Braunthal: Proprio perché la rivoluzione mondiale non era più una possibilità reale, i comunisti stranieri erano obbligati a puntare tutte le proprie speranze sulla Russia sovietica. Solo la Russia era uscita vittoriosa dalle lotte di classe del periodo rivoluzionario, e si era difesa con successo contro innumerevoli nemici. Era […] un possente bastione contro il capitalismo internazionale. Più i comunisti stranieri consideravano difficile conquistare il potere nei loro paesi, più erano costretti a fare quadrato intorno alla Russia sovietica. In questa situazione […] nulla era più naturale del fatto che la Russia sovietica fosse destinata a diventare la patria dei comunisti di tutto il mondo. 16 In questo contesto, la nascita di regimi fascisti in Europa avviene sotto l’occhio vigile dell’Unione sovietica: non si tratta però sempre di totale ostilità. Si possono invero rintracciare due linee sostanzialmente opposte che si intrecciano grossomodo nel corso del ventennio ’25-’45, e che caratterizzano i rapporti tra il comunismo e i regimi totalitari di stampo fascista e la loro percezione nelle opinioni pubbliche europee: la strategia della “classe contro classe” e il “frontismo” antifascista. 1.3.1 Dalla “classe contro classe”… Per un lungo periodo, come in parte si è visto, l’URSS si pone come guida del movimento operaio internazionale per la realizzazione della dittatura del proletariato. Questa lotta di classe è svolta contro le democrazie capitaliste, e contro tutte le forze politiche “borghesi” che si oppongono alla rivoluzione. L’accusa di fascismo (preceduta dall’aggettivo “social”) è in questo periodo estremamente elastica ed estendibile a svariate categorie di avversari; questa politica giunge al punto che nel 1933 Mosca fa pressioni su Palmiro Togliatti perché ritiri il suo suggerimento che, almeno in Italia, la socialdemocrazia non costituisse il nemico principale. 17 15 cfr. R.Pipes, op.cit., pag. 475 16 trad. da J.Braunthal, History of the International, vol.2, 1967, pag.258 17 cfr. E.Hobsbawm, op.cit., pag.129

Anteprima della Tesi di Martino Cervo

Anteprima della tesi: Wilhelm Münzenberg (1889-1940). Comunicazione, propaganda, disinformazione: la storia del ''Murdoch di Stalin'', Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Martino Cervo Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

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