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La disciplina delle professioni

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11 medici del Ministero della Sanità e tutti gli altri del Ministero delle Attività produttive – l'affidamento del potere disciplinare sugli iscritti, per la vigilanza sulla deontologia, a commissioni formate da membri diversi da quelli del corrispondente Ordine territoriale, al fine di garantire l'imparzialità del giudizio. In armonia con la normativa dell'Unione Europea è stato poi considerato il libero accesso alla professione senza vincoli di predeterminazione numerica se non per l'esercizio di funzioni pubbliche, come quelle svolte da notai e magistrati. Allo stato attuale non si può ancora affermare che il testo approvato dal CUP costituirà effettivamente la piattaforma contenente i cardini della legge-quadro di riforma dei servizi professionali; è certo comunque che importanti interrogativi e vuoti legislativi si aprono per le nuove categorie di professionisti (circa due milioni di soggetti: pubblicitari, restauratori, traduttori-interpreti, esperti di marketing, esperti di relazioni pubbliche, pedagogisti, telecineoperatori, grafologi, ecc.) che aspirano ad essere inquadrate all'interno di un Ordine o Collegio e per alcune delle quali esistono delle situazioni paradossali come nell'ambito della sanità dove, a differenza di medici, odontoiatri, infermieri ed assistenti sociali, quasi 105 mila fisioterapisti non godono dell'iscrizione ad alcun Ordine professionale. Anche alle suddette nuove categorie professionali si deve dare una risposta che può concretizzarsi nella riconducibilità alle disposizioni che disciplinano i professionisti dotati di un proprio Albo o elenco oppure in un inquadramento normativo specifico. Sulla base di queste considerazioni preliminari, che peraltro saranno riprese nel corso dell’indagine, passiamo ora all’analisi della disciplina delle professioni. Partendo da un iniziale quadro rappresentativo dei caratteri generali e organizzativi delle professioni e dei relativi Ordini e Collegi, ci soffermeremo sui due argomenti maggiormente discussi negli ultimi anni, quali sono gli Albi professionali e le Società tra professionisti, tenendo conto delle riforme già attuate e di quelle ancora in discussione. A conclusione dell’indagine (e forse anche a risoluzione l’annoso problema di una riforma delle professioni) parleremo dell’ emananda legge Vietti, la quale, come vedremo, non ha incontrato ancora il consenso unanime delle Associazioni di categoria e del Cup.

Anteprima della Tesi di Francesca Sara

Anteprima della tesi: La disciplina delle professioni, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesca Sara Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.