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L'epistolario di Caterina di Cristo

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10 matrimoniale a Caterina Cesi, ed infine che lei stessa avrebbe potuto monacarsi presso un monastero di sua scelta. Così sceglie l’ordine del Carmelo riformato di Teresa di Gesù, di cui negli anni della vita pubblica aveva solo sentito che le religiose di questa riforma vivevano in estremo rigore e lontane dal mondo. L’entrata nel Carmelo di sant’Egidio 14 fu ostacolata dalla diffidenza dei superiori dell’Ordine che nutrivano delle riserve poiché Caterina aveva ancora importanti questioni legali irrisolte le quali avrebbero potuto recare danni morali al convento. Anche la famiglia cercò in tutti i modi di dissuaderla dall’abbracciare la vita religiosa: già uno dei fratelli era diventato gesuita, e più volte si dovette scontrare con l’intransigenza del fratello Federico, desideroso di appropriarsi dei suoi beni per sostenere l’Accademia da lui fondata. Oltre che dei propri legali Caterina si avvalse dell’influenza e dell’aiuto del preposito Generale dei Carmelitani, fra’ Mattia di san Francesco, che nel giro di poco tempo risolse gli ostacoli. Le religiose del Carmelo di sant’Egidio, dove Caterina aveva chiesto di essere am- messa, l’accettarono con atto capitolare all’unanimità e quando vi entrò cambiò il cognome da Cesi in Di Cristo 15 . Grazie ad alcuni amici influenti ottenne un’udienza da Urbano VIII. Desiderava ottenere il permesso di fondare con i suoi beni un monastero, ma il papa dapprima deluse le aspettative della Cesi; Caterina dinanzi al diniego papale prese accordi con l’imperatrice per fondare un Carmelo a Vienna, e Urbano VIII si mise in contatto con la stessa imperatrice pregandola che si disimpegnasse dall’accordo sancito con suor Caterina, ma l’imperatrice non considerò l’avviso apostolico. 14 Tra le fondatrici di questo convento vi fu suor Teresa di Gesù, al secolo Isabella Stampa, cugina di un’altra monaca singolare, suor Virginia Maria de Leyva la celeberrima signora di Monza; suor Teresa di Gesù portò in dote 135 ducati di Napoli all’anno. L’atto della sua profes- sione religiosa, avvenuta il 2 aprile 1595, è custodito nel Carmelo di Savona nel Libro de la fundación y professiones de este monasterio de Jesús María de Carmelitas descalças de la ciudad de Genova, manoscritto, secolo XVII, A.C.S.G.; f 22. Ho trattato questo argomento in: Dal colle del Quirinale al Colle di Montenero: il monastero Santa Teresa d’Antignano; in CN, Comune Notizie, Dicembre 1997 n 23. pp. 23-25. 15 Questa tradizione risale alla riforma teresiana. Fu santa Teresa che per prima mutò il suo cognome da De Ahumada in de Jesus quando entrò nel Carmelo di san Giuseppe, il 24 agosto 1562; fu il primo convento della sua riforma.

Anteprima della Tesi di Antonio Di Giorgio

Anteprima della tesi: L'epistolario di Caterina di Cristo, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Magistero

Autore: Antonio Di Giorgio Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

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