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L'epistolario di Caterina di Cristo

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12 Le lettere di Caterina di Cristo solo apparentemente possono sembrare un puzzle informe, senza disegnare cioè qualcosa che abbia senso compiuto, se paragonate ai grandi libri di lettere classici che l’epistolografia analizza. L’epistolario cateriniano, presenta diverse questioni, e il genere letterario sotto cui possiamo collocarle è l’epistolografia. Le lettere obbediscono, e lo vedremo nell’analisi, ad un preciso mandato: l’obbedienza, il voto religioso che insieme alla povertà e alla castità fu estremamente esplicato a tutte le future Carmelitane scalze da santa Teresa. L’obbedienza Carmelitana riformata nelle intenzioni della riformatrice dell’ordine è lo strumento della disposizione interiore alla docilità verso i fratelli, alla grande solidarietà sociale con tutti coloro che si affidassero alle scalze. Il luogo di partenza di tutte le lettere è il monastero di santa Teresa alle Quattro Fontane in Roma, e sono dirette, tranne rare eccezioni, al suo confessore che era lo stesso di tutta la comunità. Non si hanno riferimenti cronologici tranne che in due lettere, per cui possiamo porre solo una datazione ante quem e post quem rispetto le date indicate: 14 marzo 1630 per la lettera 19, e 17 settembre 1634 per la lettera 26 18 . Scritte per riferire al padre Giuseppe, i suoi progressi nella vita interiore, esse affron- tano anche altri temi: la gestione della comunità monastica, essendone la priora, e una serie di dettagliate relazioni sui fenomeni mistici cui era soggetta. Il nodo determinante dell’epistolario è il rapporto tra Caterina e il suo confessore: questi la implorerà di raccomandare nella preghiera alcuni personaggi, i cui nomi sono ignoti. Sin dalla sua vita pubblica Caterina riferisce di percepire la presenza del suo angelo custode, come afferma nella sua autobiografia, e nel cammino che va dalla scelta voca- zionale sino alla morte questi fenomeni si faranno sempre più numerosi e culmineranno in uno sposalizio mistico, che consiste nella sopportazione da parte della religiosa di un acuto dolore al braccio destro, una sorta di stigmate di Cristo. 18 Ho suddiviso le Lettere tramite le indicazioni bibliografiche fornite dagli studi epistolografici curati da AMEDEO QUONDAM ne Le carte “messagiere”, retorica e modelli di comunicazione epistolare, Bulzoni editore, 1991.Per i dettagli della trascrizione delle lettere rimando all’introduzione dell’Appendice.

Anteprima della Tesi di Antonio Di Giorgio

Anteprima della tesi: L'epistolario di Caterina di Cristo, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Magistero

Autore: Antonio Di Giorgio Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

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