Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

"Beloved" di Toni Morrison: dalla pagina allo schermo

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Dalla letteratura al cinema: la trasposizione 9 più difficile, se non impossibile, diventa tradurre “le operazioni linguistiche messe in atto dall’atteggiamento commentativo del soggetto dell’enunciazione” (ibid., corsivo mio). Di conseguenza, la traduzione intersemiotica - conclude Bettetini e, insieme a lui, altri studiosi, come ad esempio Viganò (1996:27) - implica sempre un lavoro di riscrittura selettiva da parte del traduttore-adattatore, e “non potrà mai avere (…) uno specifico carattere tecnico ma, anche contro la sua volontà, è ‘condannata’ a coinvolgere sempre e necessariamente il problema della creatività” (Viganò, 1996: 27). 1.2 – Testi scritti e testi audiovisivi a confronto Soffermiamoci ora sulle diverse modalità espressive che caratterizzano i due generi in questione, quello letterario e quello audiovisivo: quali mezzi di rappresentazione e di trasmissione del messaggio vengono utilizzati in un romanzo? Quali in un film? Come è noto, un testo letterario e un testo filmico appartengono a due sistemi semiotici diversi, sono cioè dotati di sistemi espressivi eterogenei. Al codice esclusivamente linguistico della letteratura – i segni del sistema-lingua, tra di loro omogenei -, infatti, si contrappone il codice composito e disomogeneo del cinema - immagini, rumori, dialoghi, testi scritti e musica –, in cui ogni elemento contribuisce alla costruzione del racconto e del suo significato. Da questa prima, evidente differenza si può già intuire come la trasposizione di un testo letterario in uno audiovisivo possa dare vita a numerose trasformazioni, che spesso si rivelano molto interessanti da analizzare. 1.2.1 – Istanza narrante, punto di vista e focalizzazione L’istanza narrante di un film è stata definita, nel corso della storia della narratologia filmica, in molti modi : “grand imagier”, “narratore invisibile”, “narratore implicito”, “mega-narratore”, “enunciatore”, come ricordano Rondolino e

Anteprima della Tesi di Alice Cominotti

Anteprima della tesi: "Beloved" di Toni Morrison: dalla pagina allo schermo, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scuola sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori

Autore: Alice Cominotti Contatta »

Composta da 143 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3991 click dal 28/05/2007.

 

Consultata integralmente 10 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.