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Interdipendenza emotiva: per una prospettiva cognitiva sulle emozioni

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13 create dalla cultura. E’ proprio a questo punto che è risultata fondamentale una prospettiva d’analisi “moderata”, aperta cioè all’accoglimento di utili indizi provenienti da ideologie completamente distanti. Le emozioni non sono state affatto create dalla cultura, esistono da sempre, da prima che il cervello razionale si sviluppasse. La cultura ha senz’altro interagito e influenzato, poi, le stesse; le differenti norme morali, i concetti e le diverse regole di condotta sociale, che caratterizzano qualsiasi tipo di civiltà, segnalano i differenti approcci proprio alla soddisfazione emotiva, che così si allontana da una dimensione biologica e si avvicina invece ad una necessariamente più culturale, definendo un continuum evolutivo fra natura e cultura, fra passione e ragione, fra istinto e razionalità, fra natura e società. Tale continuum concettuale è fondamentale per spiegare la primaria importanza dell’emotività; affronterò, quindi, l’argomento distinguendo, inizialmente, l’emozione (biologica, naturale ed incontrollata) dalla sensazione (più culturale e mediata), per sottolinearne il cammino evoluzionistico legato, sia alla precipua natura biologica dell’individuo, sia alle manifestazioni mediate della stessa, e cioè, alla nascita della cultura e, quindi, della morale e delle norme di convivenza che portano così alla definizione dei requisiti precipui di un uomo giunto ad una dimensione civile. Il termine “cultura” è stato, infatti, storicamente associato proprio alla nascita della “civiltà”. L’interazione fra cultura, natura emotiva e la necessità di un’esistenza di gruppo, definiscono necessariamente le dimensioni dell’agire sociale dell’individuo; le manifestazioni emotive sono, quindi, legate sia a fattori essenzialmente culturali (ad esempio, il successo professionale) sia a necessità prettamente naturali (l’affetto, l’amore, la sicurezza e l’appartenenza). L’emotività, retaggio storico dell’organismo umano biologicamente considerato, si incontra con la cultura, manifestazione storica delle naturali capacità cognitive dello stesso, e altresì risultante dell’istintiva necessità di imporsi regole di convivenza sociale. L’uomo è tutto questo: è emozione, è ragionamento razionale, è socialità, è consuetudine culturale, è passione. Solo considerando le fondamentali proprietà di un organismo permette di ottenere un back- ground concettuale tale da consentirne la comprensione delle manifestazioni più tangibili delle stesse e, nel nostro caso, il comportamento, l’agire sociale. Questo progetto di tesi parte proprio da questo presupposto, analizza quanto più caratterizza l’uomo in quanto tale per comprenderne le ragioni della

Anteprima della Tesi di Daniele Roncolini

Anteprima della tesi: Interdipendenza emotiva: per una prospettiva cognitiva sulle emozioni, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Daniele Roncolini Contatta »

Composta da 225 pagine.

 

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