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Strategie competitive nel settore della nautica da diporto. Il caso Rancraft

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2.2 GESTIONE STRATEGICA Nell’impresa moderna non si dovrebbe giungere ad una netta e formale separazione tra strategia e gestione operativa. 17 Il rischio a cui ci si esporrebbe, sarebbe la difficoltà nel cogliere quelle lievi discontinuità che, promanando dalla quotidianità operativa, si rivelano spesso cruciali nella formulazione di una coerente e consapevole strategia. Gestione e strategia sono le due facce della condotta dell’impresa: da qui, l’introduzione del concetto di “Gestione Strategica”. La gestione strategica va intesa come un approccio globale alla gestione dell’impresa. Con essa si fa riferimento ad un insieme di decisioni, strumenti e approcci gestionali che configurano la vita dell’impresa nel suo complesso. 18 Prima di giungere a questa generale concezione, oggi condivisa da molti, il concetto di gestione strategica è stato protagonista di una turbolenta evoluzione. La necessità di una qualche forma di gestione strategica si afferma nel corso degli anni ’60 nelle grandi imprese americane. Il modello più completo di gestione strategica è quello sviluppato dall’Harvard Business School e sintetizzato da Andrews. Esso si fonda sull’assunto che la decisione in merito alla strategia da adottare è un’attività di tipo razionale. 19 Andrews considera il processo di formulazione strategica un processo conoscitivo-decisionale, distinto dal processo di attuazione della strategia, che comporta la generazione di alternative economiche, la valutazione delle stesse e, infine, la scelta dell’alternativa da realizzare. La strategia che ne deriva è, quindi, esplicita, articolata ed interamente formulata prima di passare alla fase realizzativa. Si organizzano, a tal fine, staff di pianificazione strategica che rendono possibile la stesura di piani a medio termine nei quali viene dettagliata la strategia da realizzare. La scuola harvardiana, dunque, finisce per rendere incerta la linea di confine tra la strategia e la pianificazione strategica. Tale concezione di gestione strategica è sottoposta ad un profondo ripensamento nel corso degli anni ’80. Normann intende la gestione strategica come un processo dove formulazione e realizzazione non si susseguono sequenzialmente, ma si intrecciano tra loro e la formulazione è migliorata grazie alle conoscenze maturate nell’attività di realizzazione. 20 Una critica più radicale alla scuola harvardiana viene da Mintzberg 21 secondo il quale la creazione di una strategia procede per due vie parallele: quella 17 Intendendosi qui per gestione operativa l’insieme degli atti di decisione, controllo ed esecuzione relativi all’attuazione dei processi operativi (ciclo di produzione, logistico etc.). Sull’Argomento vedasi: S.Sciarelli, Economia e Gestione dell’Impresa, CEDAM, Padova 2002, Vol.1, Cap.11 18 Sull’Argomento vedasi: L Sicca, La Gestione Strategica dell’Impresa,CEDAM, Padova 1998, Cap.3 19 Sull’Argomento vedasi: F.Ancarani, Concorrenza e Analisi Competitiva, EGEA, Milano 1999, Cap.3 20 Sull’Argomento vedasi: A.Sinatra, Strategia e Politica Aziendale, UTET, Torino 2001, Cap.2 21 Mintzberg paragona l’attività di gestione strategica a quella di un vasaio: l’artista, quando inizia il lavoro, ha una certa idea da realizzare (strategia deliberata) ma, nel corso del lavoro, possono prendere forma alcuni cambiamenti (la strategia emergente), seguendo i quali, il prodotto finale si presenta diverso da quello pianificato.

Anteprima della Tesi di Nicola Dario

Anteprima della tesi: Strategie competitive nel settore della nautica da diporto. Il caso Rancraft, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Nicola Dario Contatta »

Composta da 196 pagine.

 

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