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Giornalismo e nuovi linguaggi dei media: la forma blog

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15 Il 1992 è l’anno che segna l’avvio della nascita di una prima larvata d’incontro del giornale con Internet, data che coincide con il picco massimo del tasso d’alfabetizzazione informatica degli americani. In quell’anno, in America, su 1570, erano tredici i quotidiani che avevano la loro edizione on line 10 . Tutti i quotidiani erano la trascrizione in versione digitale della rispettiva edizione cartacea; una versione che imitava le modalità delle BBS 11 . Come affermato in precedenza, fu il 1992 l’anno che segnò l’avvio alle prime sperimentazioni (con il “Tribune Chicago On- line”, nel maggio dello stesso anno). Ma fu l’anno seguente, esattamente nell’aprile 1993, che ci si rese conto delle grandi potenzialità che il giornalismo on line presentava, allorché Alf Nucifora, consulente di marketing, durante l’annuale convention d’editori di giornali a Boston dichiarò: Se rimanete legati alla sola carta siete già estinti. O vi adeguate a diventare fornitori di notizie, e non di giornali, o è la vostra fine. Si illudono quegli editori che pensano di andare avanti con le vecchie rotative e i furgoncini di distribuzione, come se nulla fosse. (Giovannetti 1995, p.67). Era la prima volta che se ne parlava in termini così perentori, tanto da non considerare più come esperimenti le edizioni on line del “Tribune Chicago On-line” e del “Mercury Center” di San José, ma considerarli, invece, come un nuovo modo di fare giornalismo. Adesso i giornali presentavano ai lettori dell’edizione on line un giornale diverso, non la trasposizione degli articoli dell’edizione cartacea, ma un supplemento elettronico, che fungeva da approfondimento, essendo l’edizione on line facilmente archiviabile e di facile consultazione. La grande innovazione, secondo gli studiosi del settore, non è tanto il decollo del video-giornale, quanto piuttosto le novità in termini di quantità e qualità dell’informazione trasmessa. 10 Dato rilevato da Randy Bennett, incaricato di monitorare le iniziative di nuove tecnologie per conto della Newspaper Association of America. 11 Dal punto di visto fisico, una BBS (Bulletin Board System), è costituita da un computer non presidiato (governato da un apposito programma) che risponde alle chiamate esterne. Dal punto di vista funzionale, invece, la BBS è una sorta di banca per lo scambio di informazioni: in alcune aree si pratica lo scambio dei file di pubblico dominio, in altre lo scambio di messaggi. I suoi inventori, Ward Christensen e Randy Suess chiamarono Chicago Bulletin Board System (CBBS) un computer collegato ad una linea telefonica, e questo fu il primo caso di BBS.

Anteprima della Tesi di Rosaria Callea

Anteprima della tesi: Giornalismo e nuovi linguaggi dei media: la forma blog, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Rosaria Callea Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

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