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Impatto di un velivolo contro un grattacielo: considerazioni strutturali preliminari

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1 Introduzione 5 Nel caso delle Torri del WTC invece, gli incendi furono molto più intensi a causa della maggiore quantità di combustibile presente sugli aerei, che, inoltre, tramite lo scorrimento nelle trombe degli ascensori e delle scale, ha raggiunto più piani e ha scatenato numerosi incendi contemporaneamente [1]. La struttura portante, in acciaio e posta nel nucleo dei due grattacieli, ha così subito pesantemente l’azione del fuoco: infatti, già danneggiata dall’impatto, non ha resistito alla forza dell’incendio, che ha notevolmente diminuito la sua resistenza a qualsiasi eventuale altro carico aggiuntivo. Infatti prima è collassata la Torre Sud, quella maggiormente colpita dal punto di vista strutturale, in seguito c’è stato il crollo della Torre Nord, accelerato dallo spostamento d’aria e dalla scossa tellurica, provocati dal crollo della Torre Sud. Dal punto di vista dell’ingegneria aeronautica, la letteratura presenta numerosi studi d’impatto e di crashworthiness. Infatti i moderni strumenti d’analisi e di simulazione hanno permesso di studiare problemi d’impatto anche complessi (quali l’impatto di proiettili volanti [4]), oppure i tipici problemi del campo aeronautico (quali l’impatto al suolo di aeroplani ed elicotteri e l’impatto di volatili contro le gondole del motore [5]) e del campo automobilistico (quali l’impatto di un’automobile contro un ostacolo deformabile). Nonostante ciò, rimane difficoltoso adottare direttamente questi strumenti per affrontare il problema dell’impatto di un velivolo contro un edificio [6-7]. Ciò è dovuto a diversi fattori, quali la complessità dell’evento, la difficoltà di reperire conoscenze aggiornate sull’impatto ad alte velocità di corpi deformabili, la rottura e la frammentazione di materiali metallici e compositi, la simulazione degli eventuali effetti del fuoco e infine l’efficienza computazionale per affrontare un problema di simulazione su larga scala [8]. Il presente studio si prefigge quindi lo scopo di valutare, in via preliminare, i processi di danno strutturale che può causare l’impatto di un velivolo contro un’installazione civile. Nel caso particolare, è stato analizzato l’incidente occorso al grattacielo Pirelli di Milano, il 18 aprile 2002. L’approccio adottato si basa sull’uso di un modello analitico semplificato per valutare, dal punto di vista energetico, i danni occorsi alle singole componenti strutturali del velivolo e del grattacielo, durante l’incidente. L’approccio energetico utilizzato prende spunto da quello proposto da Wierzbicki et al. [9] per studiare il danno subito dalle Torri del WTC durante l’11 settembre 2001,

Anteprima della Tesi di Chiara Grugni

Anteprima della tesi: Impatto di un velivolo contro un grattacielo: considerazioni strutturali preliminari, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Chiara Grugni Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

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