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La libertà di manifestazione del pensiero in rete con particolare riferimento all'esperienza Nord Americana

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10 f) Accettare l’anonimato degli altri utenti. Questo è un loro diritto, non annoiare altri utenti con domande personali, non svelare la vera identità di chi usa uno pseudonimo e non utilizzare pseudonimi altrui. g) Non fare pubblicità nei gruppi di discussione. Per fare pubblicità ad un prodotto o ad una società, si possono utilizzare le pagine web destinate a fini commerciali (normalmente quelle che finiscono in .com). In queste pagine il messaggio è facilmente riconoscibile come “messaggio pubblicitario”. h) non inviare e-mail non richiesta 1 . Quando si riceve della posta, cartacea od elettronica, non si può conoscerne il contenuto fino al momento dell’apertura e talora possiamo essere "aggrediti" da materiale a noi sgradito ed assolutamente indesiderato. Ma, mentre nel caso della posta cartacea non costa nulla cestinarla, costa eliminarla in rete: il costo della posta elettronica grava sul destinatario che per leggerla deve collegarsi al server e pagare il tempo della connessione. i) Va tenuto in mente con quale parte del mondo si è collegati: ogni riferimento che noi facciamo può essere non capito da persone che vivono in un altro continente. Spesso ciò che è accettato in una rete, non lo è in un’altra; oppure ciò che va bene in una newsgroup non è ben visto dai partecipanti ad un’altra. Ogni newsgroup ha delle proprie particolarità che è bene conoscere prima di parteciparvi, per questo motivo la netiquette consiglia il lurking (lurk significa sbirciare): leggere i messaggi 1 si v. P. Costanzo in Le nuove forme di comunicazione in rete: Internet, in Informatica e diritto, 1997, fasc. 2 (dicembre), 22, “…la creazione di un sito Web, la partecipazione a Newsgroups o l'apertura o l'inserimento in un canale mediante l'Internet Relay Chat, in quanto accessibili alla sola condizione che si disponga delle apparecchiature e dei programmi adatti, sottintendono (…) l’intenzione di dare un'indiscriminata diffusione al proprio pensiero, mentre, dall’altro lato, la digitazione di un messaggio di e-mail, l'utilizzo di Internet per conversazioni telefoniche o per videoconferenze presuppongono, non diversamente dai tradizionali strumenti comunicativi, la volontà di rapportarsi in modo biunivoco ed esclusivo con i soli destinatari del messaggio.”

Anteprima della Tesi di Mirco Brega

Anteprima della tesi: La libertà di manifestazione del pensiero in rete con particolare riferimento all'esperienza Nord Americana, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Mirco Brega Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.