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L'emigrazione ed il frontalierato in provincia di Sondrio

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14 1.5. Quadro economico provinciale dall’inizio del Novecento al secondo dopoguerra Alla vigilia della prima guerra mondiale, migliaia di emigranti valtellinesi che, all’inizio del 1914, erano partiti alla volta della Svizzera e del Nord Europa alla ricerca di un impiego nel settore turistico e nell’edilizia, sono costretti a tornare in patria a causa dell’improvviso venir meno del lavoro. Questo fenomeno non fa altro che aumentare il numero dei disoccupati in provincia che, per motivi congiunturali, era già molto elevato. La vicenda nazionale di questo periodo è contrassegnata da numerosi scontri tra dimostranti, contrari all’intervento dell’Italia nella guerra, e forze dell’ordine che, in diverse città, hanno portato all’uccisione di un gran numero di operai. In risposta alla turbolenta situazione, la Camera Confederale del Lavoro proclama lo sciopero generale e, a Sondrio, per ben tre giorni consecutivi, il cotonificio cittadino viene circondato dalle forze dell’ordine ad ogni entrata degli operai. Nel 1915, l’Italia entra in guerra. In Valtellina, gli effetti si fanno subito sentire: il primo ad essere colpito è il settore dei trasporti, la Società Messaggerie Postali Valtellinesi viene posta in liquidazione per carenza di attrezzature, requisite dall’autorità militare. Successivamente, c’è il rincaro di alcuni prodotti alimentari di prima necessità e, nel 1916, il tasso d’inflazione supera già il 25% per poi salire al 40% l’anno successivo. La provincia di Sondrio deve, inoltre, fornire cospicui quantitativi di carne, fieno ed altre derrate agricole all’esercito e, con le requisizioni, aumentano i malumori e lo scontento popolare che, con l’entrata in vigore del razionamento, accompagnato dal fenomeno del mercato nero, diventano sempre più aspri. A tutto ciò si aggiunge il problema dei profughi: in provincia ne arrivano 2000, nel 1916, e altri 600, l’anno seguente, dopo la disfatta di Caporetto 30 . La situazione economica generale subisce qualche miglioramento quando, a seguito di nuovi accordi commerciali, diviene possibile incrementare le esportazioni di alcuni prodotti locali verso la vicina Svizzera. Non si ha nessun miglioramento, invece, per quanto riguarda l’approvvigionamento per la popolazione, per la quale la situazione rimane assai precaria, mentre un notevole alleggerimento si avrà per la disoccupazione. La prima guerra mondiale, tuttavia, come sostiene Saraceno, “non ebbe sotto l’aspetto 30 De Bernardi L., Lineamenti dello sviluppo, cit.
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L'emigrazione ed il frontalierato in provincia di Sondrio

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Informazioni tesi

  Autore: Maddalena Schiantarelli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Marita Rampazi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 198

FAQ

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