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Ein Brief di Hugo von Hofmannsthal e le sue traduzioni italiane

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16 tra l’Io e il mondo, tra il linguaggio – al tempo stesso come prodotto e produttore di concetti – e le cose che esso descrive 32 ». Questo è però possibile solo grazie ad una concezione organica e armonica del mondo; quando quest’unità si rompe, così com’è successo a Hofmannsthal ma, più in generale, al mondo in cui egli vive, una tale Weltanschauung viene inevitabilmente a cadere, in quanto mancano le premesse stesse che le permettono di esistere. Ed è proprio il poeta ad essere colpito più profondamente da questo processo disgregatorio; lo scienziato, perse le sue antiche certezze, formulerà nuove leggi, si approccerà al mondo da una prospettiva diversa, escogiterà nuove tecniche; anzi, il fatto di avvertire ciò che lo circonda non più come un tutto organico determinato, ma come una moltitudine di fenomeni, lo stimolerà alla ricerca, all’esperimento. Anche la psicanalisi trae stimolo da questa nuova concezione del mondo e dell’individuo per un nuovo tipo di indagine dell’animo umano; in sostanza, si tratta di una crisi che, in certi campi, dà un contributo prezioso al rinnovamento. Ma al poeta, il cui unico strumento di potere era la parola, cosa rimane? E soprattutto ad un poeta come Chandos che s’illudeva di potere conoscere il mondo e se stesso, supportato dal metodo baconiano, e di essere poi in grado, grazie all’espressione poetica, di renderlo accessibile? Ecco quindi in che modo l’ambito della Sprachkrise si restringe anche in Ein Brief: non viene coinvolta la parola in assoluto, cosa che comporterebbe un atteggiamento di rassegnazione il quale, se sembra caratterizzare Chandos, non è certo adatto a descrivere Hofmannsthal. Vi è una parola che lo scrittore decide di mantenere ed è quella delle «nuove forme di sapere», di un sapere non più sistematico e onnicomprensivo, ma analitico, la parola che si pone in un rapporto nuovo con le forme del creato, che esprime la coscienza del tempo storico presente. Si tratta di quella metamorfosi hofmannsthaliana da molti definita come il passaggio dalla preesistenza all’esistenza e che risulta particolarmente comprensibile alla luce della lettera in cui vengono descritti entrambi gli stati, l’uno vissuto come il superamento dell’altro e che corrispondono, in ultima analisi, a due modi diversi di intendere il mondo. La caratteristica che accomuna entrambe le concezioni è la 32 BROCH, HERMANN, Hofmannsthal e il suo tempo, op. cit., p. 192-193.

Anteprima della Tesi di Laura Franco

Anteprima della tesi: Ein Brief di Hugo von Hofmannsthal e le sue traduzioni italiane, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Laura Franco Contatta »

Composta da 265 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.