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Le dichiarazioni dei bambini nei casi di sospetto abuso sessuale. Raccolta e valutazione

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4 dall’altro, dal timore concreto di perdere l’appoggio della famiglia a causa della rivelazione o se non dirà ciò che i familiari desiderano. Dunque le implicazioni psicologiche dell’audizione sono enormi, tuttavia se ben condotta, può diventare un momento di promozione psicologica che permette al bambino di riordinare i fatti facendo chiarezza sugli stessi e iniziando il processo di ricostruzione (Valvo,1997; 1998). Non si può che concordare con chi afferma che “il punto nodale non è il processo in sé ma le condizioni in cui esso viene attuato” e che il bambino, adeguatamente sostenuto e preparato può vivere l’esperienza testimoniale, ricavandone un senso di rassicurazione sulle capacità di protezione del sistema sociale e di fiducia negli adulti. (Di Blasio e Camisasca, 1993) Ciò, ovviamente, a patto che la conduzione dell’audizione rispetti alcune regole essenziali come, ad esempio, ridurre lo stress rendendo più confortevole (e supportivo) il contesto in cui viene rievocata la violenza subita (Rotrinquez, 2000), avvalendosi anche della presenza di figure diverse per diminuire il rischio di un ulteriore traumatizzazione. A tale proposito, esiste un’altra figura di “esperto” chiamata ad intervenire in ambito giudiziario, che non ha né il compito di valutare l’attendibilità delle dichiarazioni né di formulare una diagnosi. Secondo il dettato dell’art.498, 4°, c.p.p., che regolamenta l’esame del minore nel processo, <> In tale caso, lo psicologo ha la duplice funzione, da un lato, di facilitare il bambino nel raccontare l’evento traumatico, fornendogli sostegno psicologico per evitare che l’emergere dei ricordi possa nuocergli e, dall’altro, di fare in modo che le informazioni vengano raccolte in modo tale da essere validamente utilizzabili a livello processuale (Scali e Calabrese, 2003). Si tratta, dunque, di una figura professionale potenzialmente di grande rilevanza per l’ascolto ed il sostegno del minore in un momento per lui particolarmente delicato; tuttavia, tale articolo consente, ma non impone al presidente del tribunale di avvalersi dell’aiuto di un esperto di psicologia. 1 In realtà ciò che si verifica di norma è che le vittime di sospetti abusi sessuali siano sottoposte a diversi colloqui da parte di poliziotti, magistrati, avvocati e/o assistenti sociali, troppo spesso privi delle competenze necessarie 1 Per le nozioni di “incidente probatorio” ed “audizione protetta”, si rinvia agli art. 498, 4°, 4°bis e ter c.p.p.; art. 502 c.p.p.; art. 398, 5° bis; nonché a Forno, 1998; Valvo, 1997; 1998; Rotrinquez, 2000.

Anteprima della Tesi di Daniela Quarello

Anteprima della tesi: Le dichiarazioni dei bambini nei casi di sospetto abuso sessuale. Raccolta e valutazione, Pagina 4

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Daniela Quarello Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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