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Neotecnologie e contemporaneità. Per una grammatica della testualità digitale

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Università IULM - Dottorato di ricerca - XV ciclo Le letterature, le culture e l'Europa: storia, scrittura e traduzioni Federico Pellizzi, Per una grammatica culturale della testualità digitale - Introduzione 7 fondativo nella nostra cultura, e del resto oggi ampiamente studiato, 3 acquista nuova luce, a nostro avviso, se considerato all’interno delle dinamiche del testo, della scrittura e del discorso: discorsività = modo di stabilire collegamenti tra le cose scrittura = modo di assegnare segni a elementi discorsivi testualità = modo di dare unità a elementi discorsivi. Se si è scelto qui di privilegiare il terzo termine come punto di osservazione, anzi come laboratorio in cui si annunciano i caratteri del nostro tempo, non si è trascurato di considerare il mutamento di sensibilità che stiamo vivendo in un complesso più ampio di pratiche di scrittura, di cui a nostro avviso è bene distinguere concettualmente la funzione e la specificità. Tra discorsività, scrittura e testualità vige un rapporto circolare, di influenza reciproca, ma risulta produttivo isolare il ruolo di ciascuna nella configurazione del sapere e della cultura. Scegliere un tale impianto significa non assumere un punto di vista “logocentrico”, come risulta a colpo d’occhio confrontando le tre definizioni con il passo del De interpretatione di Aristotele dove si imposta in modo decisivo e tanto persistente per l’Occidente il problema della scrittura. 4 Non si presuppone una ricaduta simbolica che proceda dalle «affezioni dell’anima», giunga poi ai «suoni della voce», per depositarsi infine nei segni scritti. Si vuole suggerire un cambiamento di prospettiva, postulando una sorta di “autonomia” della scrittura, che poco ha a che vedere con l’impostazione grammatologica e decostruzionista, ma molto, piuttosto, con l’osservazione della testualità digitale nella sua concreta 3 Basti citare qui, tra gli studi più significativi dell’ultimo decennio, e tralasciando gli approcci programmaticamente interdisciplinari, J.-J. Wunenburger, Filosofia delle immagini [1997], Torino, Einaudi, 1999; D. Freedberg, Il potere delle immagini. Il mondo delle figure: reazioni e emozioni del pubblico [1998], Torino, Einaudi, 1993; P. Sorlin, I figli di Nadar. Il «secolo» dell’immagine analogica [1997], Torino, Einaudi, 2001; R. Debray, Vita e morte dell’immagine. Una storia dello sguardo in Occidente [1992], Introduzione di Elio Franzini, Milano, Il Castoro, 1999; J.-M. Floch, Identità visive. Costruire l’identità a partire dai segni [1995], Introduzione di Giulia Ceriani, Milano, Franco Angeli, 1997; L. Marin, Della rappresentazione [1994], Roma, Meltemi, 2001. 4 Aristotele, De interpretatione, 16a, 4-6: «Ordunque, i suoni della voce sono simboli delle affezioni che hanno luogo nell’anima, e le lettere scritte sono simboli dei suoni della voce»; trad. it. di G. Colli in Aristotele, Opere, vol. I, Bari, Laterza, 1973, p. 51.

Anteprima della Tesi di Federico Pellizzi

Anteprima della tesi: Neotecnologie e contemporaneità. Per una grammatica della testualità digitale, Pagina 4

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Istituto di Arti, Culture e Letterature comparate

Autore: Federico Pellizzi Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

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