Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Neotecnologie e contemporaneità. Per una grammatica della testualità digitale

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Università IULM - Dottorato di ricerca - XV ciclo Le letterature, le culture e l'Europa: storia, scrittura e traduzioni Federico Pellizzi, Per una grammatica culturale della testualità digitale - Introduzione 9 dell’identità, tra individuo e nazione: strategia di autolegittimazione della modernità stessa che passa proprio per la scrittura, a volte perfino per una rivendicazione della paternità dell’alfabeto, 6 ma soprattutto per un’industria editoriale basata sui caratteri mobili e su istituzioni scolastiche basate sul libro. 7 Scalzata da questo suo ruolo strategico primario, ma ancora ricca di saperi testuali, ora la letteratura può svolgere un ruolo critico, di presenza attiva nel mondo delle reti, di analisi dei modi della trasmissione, della conservazione e della configurazione dei saperi. Non si mira qui ad affermare un qualche «ruolo guida» del letterario, aspirazione che sembrerebbe oggi donchisciottesca e sterile. Ci si limita a rilevare che la testualità, e tutti i legami che essa è in grado di istituire, di tipo narrativo, argomentativo, enciclopedico, e altri ancora, dopo esser diventata il terreno comune di molte scienze umane costituisce ancora, nonostante le apparenze, il luogo centrale della riflessione e dell’autocoscienza delle discipline umanistiche e, in qualche caso, delle scienze in generale. 8 In realtà gli scienziati in molti casi si scambiano oggetti, più che discorsi e testi, ma ciò rivela l’esigenza di una discorsività e di una testualità più complesse, piuttosto che sancire la rarefazione della scrittura o l’avvento dell’immediato, dell’iconico, e del piatto dilagare del presente. La discorsività degli oggetti e la presenza degli oggetti nel discorso possono rappresentare gradi superiori di testualità, e non un ritorno a un primitivismo comportamentale (anche se tecnologizzato) governato esclusivamente dalle esigenze del mercato. 6 J. Drucker, Il labirinto alfabetico. Le lettere nella storia del pensiero [1995], Milano, Sylvestre Bonnard, 2000, p. 200. 7 Si veda a questo proposito Armando Petrucci, Per una nuova storia del libro, Introduzione a L. Febvre e H.-J. Martin, La nascita del libro, a cura di A. Petrucci, Roma-Bari, Laterza, 1985, in particolare pp. xxv-xxix. 8 Anche se la scienza sembra aver attraversato un percorso «dal libro ai laboratori», come recita il sottotitolo della Storia materiale della scienza di Mario Beretta (Milano, Bruno Mondadori, 2002), la testualità resta un veicolo imprescindibile anche nella formazione scientifica, come mostra lo studio di Paul A. Prior, Writing/Disciplinarity: A Sociohistoric Account of Litarate Activity in Academy, Mahwah (N.J); London, Lawrence Erlbaum, 1998.

Anteprima della Tesi di Federico Pellizzi

Anteprima della tesi: Neotecnologie e contemporaneità. Per una grammatica della testualità digitale, Pagina 6

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Istituto di Arti, Culture e Letterature comparate

Autore: Federico Pellizzi Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1190 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.