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Il marketing degli stadi di calcio in Europa: il caso dell'Amsterdam Arena

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11 Il regolamento della Lega calcio prevede alcune norme fondamentali per gli stadi di serie A. In particolare: 1) la capienza non deve essere inferiore ai 20.000 posti, anche se il numero consigliato è di 30.000; 2) l'impianto deve avere solo posti a sedere e non sono ammesse, salvo deroghe, tribune provvisorie; 3) devono essere garantiti 100 posti per la tribuna stampa, oltre ad una serie di disposizioni specifiche per la sala stampa e per le postazioni televisive; 4) ci sono diverse norme di sicurezza da rispettare, sia per il pubblico che per i giocatori, tra cui: la recinzione del campo non deve essere inferiore ai 2.20 metri; deve essere presente il tunnel o il sottopassaggio per difendere i giocatori; il fossato intorno al campo di gioco deve avere una profondità minima di 2.50 metri. La direttiva europea 57/92 in materia di sicurezza, aveva già evidenziato, più di dieci anni fa, il ruolo del soggetto organizzatore o meglio del titolare dell’attività, delegandolo quale responsabile della sicurezza. Tale indicazione dell’Unione Europea, pur recepita dalla legislazione nazionale, è stata disattesa nella realtà dagli stadi italiani, progettati e realizzati senza programmi di gestione e senza mai interpellare le società sportive. I dati sono allarmanti: “ […] il 19% degli stadi dalla A alla C risulta agibile salvo delega; il 38% agibile con prescrizione; solo il 43% è in regola. […] Mancano recinti, divisori, un rifacimento dei sistemi di accesso a spalti e campo, un’area di pronto soccorso, senza dimenticare le vie di fuga non sempre rispettate per i disabili. Una situazione insostenibile, concausa dell’aumento degli episodi di violenza e di teppismo: in totale + 260% nella stagione 2001/2002, soprattutto nelle serie inferiori”. 5 All’escalation di violenza registrata negli anni passati in Italia, si è cercato di porre un freno con due decreti legge, il 336/2001 e il più recente 28/2003, nuova edizione del precedente. Il primo decreto aveva dato buoni frutti nel 2001, ma in sede di conversione di legge, il testo era stato modificato in quanto sospettato di incostituzionalità, rischio evitato dal Governo nel secondo decreto adottando una definizione più puntuale di “flagranza differita”, che scatta qualora vengano acquisiti elementi dai quali emergano gravi, precisi e concordi indizi di colpevolezza: in pratica per le forze dell’ordine, è possibile, in occasione di eventi sportivi, arrestare i violenti entro 36 ore (il 336/2001 ne prevedeva 48) dal compimento del reato. 5 MARANI M., Grandi stadi, è ora di aprire i cantieri privati, in IlSole24OreSport, n. 3 anno 4, p. 5
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Il marketing degli stadi di calcio in Europa: il caso dell'Amsterdam Arena

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Cuzzupoli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Marco Castellett
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 113

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